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Buon San Valentino a tutti, a chi si ama tanto, a chi non si ama più, a chi così così, a chi sta aspettando. Intanto, perché non provare questa mia Torta cuore di mela sotto un tettuccio di meringa? In fondo, la torta di mele è come un matrimonio di vecchio corso, che può rivelare ancora gustose sorprese

14 Febbraio 2019

Trovo che San Valentino sia una festa abbastanza insulsa. Storicamente, si sa, rievoca una tragica storia di gangster, ma è diventata la Festa degli Innamorati, che in effetti non sempre sono felici. Di fatto è una ricorrenza prettamente commerciale, e noi non demonizziamo di certo tale aspetto.

Ma forse, a ben pensarci, un suo valore il 14 febbraio ce l’ha: come per ogni appuntamento simbolico, costringe a soffermarsi un attimo. Per dare, per esempio, un po’ meno per scontato l’amore che hai accanto.

O per enfatizzare l’amore che sogni, vorresti e non hai. Per rivalutare – come un usato sicuro – quello che hai, anche se ormai ci hai fatto l’abitudine. Per rimpiangere quello che hai perso e ti manca tanto. O per dimenticare definitivamente quello così impossibile e assurdo che tanto non avrai mai… Poi, si sa, San Valentino finisce per essere soprattutto la festa degli innamorati freschi freschi, coloro per intenderci che hanno gli occhi a forma di cuore già la mattina appena svegli.

Eppure, a me piace pensare che questa giornata possa dare una mano anche alle coppie un po’ stanche, a quelle coppie in cui la fase dell’innamoramento è tramontata da un pezzo, ma sanno ancora farsi delle domande.

A tutti, comunque, consiglio di non cadere nel tranello mediatico dei cibi afrodisiaci: non esistono. E se hanno una giustificazione scientifica è solo per via di prosaici effetti vasodilatatori. Anche un semplice panino al salame – come insegnano Albano e Romina – può essere prodromico di una copiosa felicità a due…

Quindi, a tutte le coppie che vogliono festeggiare San Valentino raccomando di non badare tanto a quello che mangiano, ma a come lo mangiano: riscoprendo il piacere di ridere di cose senza senso, di guardarsi negli occhi come si faceva una volta, magari di cucinare insieme (questa sì che è una trovata molto afrodisiaca!).

Infine, a tutti gli innamorati voglio dedicare la mia nuova torta di mele, un dolce che non passa mai di moda, ma – proprio come un matrimonio di lungo corso – può essere declinato in mille modi diversi e regalare sensazioni sempre molto golose.

LA MIA TORTA CUORE DI MELA SOTTO UN TETTUCCIO DI MERINGA

Cosa ti serve:

1 confezione di pasta frolla rotonda, già pronta;
5 mele; 30 g di zucchero;
30 g di burro;
una spolverata di cannella;
2 pizzichi di sale;
3 albumi;
100 g di zucchero;
il succo di un limone

Come devi fare:

Sbuccia le mele e tagliale a grossi spicchi. In una casseruola versa il burro, i 30 g di zucchero, 1 pizzico di sale, le mele a pezzi e la cannella; fai caramellare il tutto, mescolando ogni tanto. Nel frattempo apri la confezione di frolla, distendila su una tortiera da 22 cm foderata di carta da forno, disponi la pasta per bene facendola salire anche lungo il bordo, bucherella il fondo coi rebbi di una forchetta. Lascia intiepidire le mele che nel frattempo saranno caramellate. Monta a neve ferma gli albumi con il restante zucchero, 1 pizzico di sale e il succo di limone. Versa le mele nella teglia con la frolla e, sopra, cospargi con la meringa, livellandola con una spatola. Inforna a 170 gradi per circa 35 minuti.

 

Va mangiata in due, tiepida…

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