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Buona Pasqua da emoticibo.com con questi ovetti cioccolato e mandorle. Creati tra un rimorso, un rimpianto e un uovo di cioccolato fatto in casa

13 aprile 2017

Riflessioni esistenziali pubblicate nella mia rubrica Un’emozione, una ricetta su Il Giorno di oggi… Ma poi, come sempre, tutto finisce in cucina e… le emozioni si stemperano! Se poi tua figlia decide di farsi l’uovo di cioccolato in casa, con le sue mani, un palloncino e Facebook come guida “tecnica”, si ride anche. E si ride molto!

L’altro ieri – per quelle imperscrutabili vie che a volte ti capita di percorrere – mi sono trovata a riflettere su questo specifico quesito esistenziale che prima o poi ci facciamo tutti o qualcun altro ha il pessimo gusto di porci.

E cioè: nella vita, preferisci avere rimorsi o rimpianti? Che è un po’ come chiedere: preferisci mangiare una pasta sciapa o una scotta?

Io l’ho sempre trovata una domanda poco felice nonché uno spreco di tempo ed energie. E anche inutilmente crudele, come il gioco della torre: chi butteresti giù tra mamma e papà? Robe che ti inchiodano a prendere sterili posizioni ansiogene, quando la vita in realtà segue un suo copione e tu troppo spesso hai ben poca voce in capitolo.

La scelta tra rimorsi e rimpianti – come fossero due paia di scarpe, del tipo: preferisci le décolleté o i sandaletti aperti? – la trovo anche parecchio dolorosa. E fuori luogo. È come comparare il gorgonzola al quartirolo: non c’è gara.

Intanto, i rimorsi sono una roba che riguarda essenzialmente noi verso gli altri, e implicano il coinvolgimento di quella coprotagonista nel ruolo di inquietante entità chiamata coscienza. Magari hai un rimorso perché con lui/lei avresti potuto comportarmi in un modo anziché in un altro… oppure: hai agito così e qualcuno ne ha dovuto sopportare amare conseguenze (un po’ come quando sbagli qualcosa nel montare gli albumi e neve e questi con cavolo che montano: l’albume subisce la tua leggerezza, poi magari ti accorgi che ‘la colpa’ era proprio dell’uovo…). Ormai è andata come è andata.

I rimpianti invece sono tutto un altro film. Meno inquietante, anzi con un’accezione perfino positiva… Ed ecco che arriva il frutto della recente riflessione: in fondo in fondo, la parola rimpianto può essere letta anche come re-impianto: cioè ricomincio tutto da capo. Se quella volta è andata così, credetemi, non avreste potuto fare diversamente. Perché non rifarlo adesso? Perché non re-impiantare quella partenza o quel ritorno, quel sogno nel cassetto o quell’occasione solo apparentemente perduti?

Intanto, tra un rimorso e un re-impianto, mi sono resa conto che la Pasqua è alle porte e un rimorsino me lo lascerà di sicuro: aver mangiata troppa cioccolata! Ma gli ovetti fatti in casa che vi propongo questa settimana, con la complicità di mandorle croccanti, sono irresistibili. E uno tira l’altro…

A proposito di uova di cioccolato fatte in casa: questo l'ha fatto mia figlia. Delizioso e raffinato il risultato. Un campo di battaglia la mia cucina, alla fine. La tecnica? Ha utilizzato perfino un palloncino gonfiabile. Il risultato è di una fragilità assoluta. Su Facebook lo spacciavano per un lavoretto da fare in 5  minuti, in realtà ci vogliono circa tre ore. Però è bello. Ed è anche buono.

A proposito di uova di cioccolato fatte in casa: questo l’ha fatto mia figlia. Delizioso e raffinato il risultato. Un campo di battaglia la mia cucina, alla fine. La tecnica? Ha utilizzato perfino un palloncino gonfiabile. Il risultato è di una fragilità assoluta. Su Facebook lo spacciavano per un lavoretto da fare in 5 minuti, in realtà ci vogliono circa tre ore. Però è bello. Ed è anche buono.

OVETTI DI CIOCCOLATO FATTI IN CASA, CON LE MANDORLE

Che cosa ti serve (per circa 30 ovetti)

100 g di zucchero
120 g di cacao amaro
200 g di mandorle già pelate
200 g biscotti secchi
mezza tazza di latte
1 tazzina di caffè
60 g di mandorle in scaglie

Come devi fare

Versa nel frullatore le mandorle spellate e riducile in polvere. Fai lo stesso con i biscotti secchi. Prepara il caffè. Ora versa in una ciotola lo zucchero, le mandorle, i biscotti, il cacao amaro (meno 20 grammi), il latte e il caffè che avrai fatto intiepidire. Amalgama con cura il composto che dovrà diventare omogeneo e abbastanza sodo; con l’aiuto di un cucchiaino, prelevane una parte, passalo tra le mani fino a dargli la forma di ovetto, passalo nel restante cacao e infine nelle mandorle a scaglie. Continua così fino a esaurimento del composto. Disponi gli ovetti al cacao e mandorle in un vassoio da portata e metti in frigorifero a rassodare fino al momento di servire.

 

 

 

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