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E a Natale è di rigore la mia Torta di tortellini: una deliziosa crosta dorata con l’interno di morbida pasta ripiena, avvolta in languida besciamella, condita con la sferzata di proteine del mio ragù. Dedicato alla metafora di Cenerentola

19 Dicembre 2018

Tutti, ma proprio tutti abbiamo diritto a un ballo da favola. E il bello è che l’invito giunge quando meno te l’aspetti.

Sarà eccitante vedere la zucca trasformarsi in carrozza, indossare come per magia un abito da fiaba, abbandonarsi ai sogni e danzare senza pensieri.

Ovvio che la mezzanotte arriva inesorabilmente. E tutto finisce. Solo nella fiaba c’è un indomani di tentativi per calzare la scarpetta, e dietro la scarpetta c’è un Principe che ti rapisce per vivere per sempre felici e contenti.

Più facile invece che tu l’indomani ti ritrovi con un terribile mal di piedi, perché la scarpetta era stretta, così stretta che di perderla non se ne parla neppure: ti resta attaccata al piede e nessuno verrà il giorno dopo a reclamare una calzata che potrebbe cambiare la tua vita. Ma chi se ne importa?

Quel giro di valzer l’hai fatto. Ti è capitato di aver avuto modo di capire che sei ancora viva, viva dentro, tu e il tuo cestino di emozioni, strabordante come panna montata, impalpabile come tulle.

Quella del ballo e di Cenerentola è ovviamente una metafora, per dire che la vita riesce sempre a sorprenderti, soprattutto per quanto riguarda la sfera emotiva.

Non c’è bisogno che accada necessariamente un fatto o un evento per ricordarsi all’improvviso di avere un’anima e che questa è stata invitata al Gran Ballo.

Perché ti succeda, però, conviene che resti sempre connessa con le tue emozioni, evitando di stirarle con l’appretto che poi si irrigidiscono, poiché non puoi sapere quando e come scoccherà un incantesimo qualsiasi.

Quindi, dovrai lasciare aperta almeno una piccola fessura nell’anima, difendendola strenuamente dagli attacchi quotidiani di ogni tipo (dai calzini sparsi ai conflitti, dalle consegne alle scadenze) altrimenti finisce che non vedi nemmeno il cartoncino d’invito.

Dopodiché è subito mezzanotte, la bolla scoppia, l’incantesimo svanisce e tu potresti ritrovarti a ballare con il carrello della spesa in un frequentatissimo supermercato pochi giorni prima di Natale. Sorpresa e grata alla vita che ti ha fatto rivivere emozioni che credevi piegate e riposte in fondo a un cassetto.

Per emozioni così intense, ecco un piatto importante per il pranzo di Natale:

Torta di tortellini con besciamella e ragù in pasta brisè

(qui in versione veloce che prevede di avere del brodo di carne pronto (come si fa è scritto in questo blog); del ragù nel congelatore (come si fa, è in questo blog) e della besciamella (che nessuno si formalizza se usi quella pronta! ma diluiscila con poco latte tiepido, please!)

Cosa ti serve:

800 gr di tortellini di carne;
2 litri di brodo;
2 confezioni di pasta brisé;
1 noce di burro;
4 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato;
1 tuorlo d’uovo;
400 g di ragù di carne;
1 litro di besciamella

Come devi fare:

Porta a bollore il brodo e cuoci i tortellini al dente. Imburra una teglia a cerniera di 24 cm di diametro. Distendi la prima sfoglia, bucherella con una forchetta e fai in modo che ricopra i bordi della teglia.

Scola i tortellini dal brodo e falli asciugare bene (conserva il brodo per farci un risotto!). Condisci i tortellini con il ragù e versane un primo strato nella teglia.

Versa ora una parte di besciamella e un poco di parmigiano; procedi con un altro strato di tortellini, besciamella e parmigiano.

Copri il tutto con la seconda sfoglia di brisè, decora a piacere con striscioline di pasta, fai un buchetto al centro della pasta perché non gonfi e spennella con il tuorlo d’uovo.

Inforna a 200 gradi per circa 20 minuti. Lascia riposare 10 minuti prima di servire la torta di tortellini a fette.

 

 

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3 Commenti

  • Rispondi Giulia 19 Dicembre 2018 a 15:50

    Le emozioni, queste sconosciute, a volte sembriamo talmente presi dalle cose da fare da non accorgercene nemmeno, ci conviene però godercelo questo ballo quando arriva e magari sperare di finire come Cenerentola il giorno dopo, al limite ci possiamo consolare con questa ricetta super!

  • Rispondi Serena 1 Gennaio 2019 a 23:45

    …è in quel cristallo che ho ballato il valzer della tua ricetta; è stato un crescendo di emozioni volteggiare tra quegli ingredienti e amalgamarli è stata la musica di sottofondo. È in quel cristallo che le emozioni si specchiano e amplificano la loro intensitá: le sfaccettature luminose allietano gli occhi e la bocca, con quel gusto intenso dal sapore di Romagna.
    Un tale si fece costuire un violino di cristallo per vedere la musica..tu cara Gloria, in quelle scarpette ci fai vedere “passo passo” la tua poesia: cucinare col cuore. Grazie.

    • Rispondi Gloria Brolatti 2 Gennaio 2019 a 15:34

      Grazie Serena, che belle parole! Una gioia, davvero, sentire cosa può fare la mia cucina, tra gola e fiaba…

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