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Giovedì gnocchi! E perché no? In questo gennaio che sembra durare mesi, fatto di buoni propositi che tanto non si mantengono, ecco i miei Gnocchi di patate al radicchio stufato, con gorgonzola liquefatto in due gocce di grappa

17 Gennaio 2019

Che mese inutile, cattivello e rigido questo Gennaio… In una parola: per me, insopportabile. Da sempre i miei rapporti con il mese di Gennaio non sono buoni.

Non fosse per le croccanti verze, i buoni cavoli, i carciofi che cominciano proprio adesso a essere sufficientemente turgidi, è un mese di diete che dovrebbero rimediare gli eccessi alimentari delle Feste e di buoni propositi che tanto nessuno poi è intenzionato a proseguire sul serio.

Qualche bilancio è comunque inevitabile, bollette e scadenze da pagare si danno chissà perché nutriti appuntamenti, le luci del Natale si spengono, le palle dell’albero vengono riposte in rigide scatole di cartone dai colori sgargianti, e confinate nel buio di un box o di una poderosa cantina. Magari avvolte in un sacco nero… Trucido, no? Del resto, chi sa con precisione che fine fa Babbo Natale fino all’1 dicembre che verrà?

In tivù, poi, fin dalla mattina del 7 gennaio, un cambio brusco di pubblicità televisive ci catapulta nella vita vera con la violenza di un ciclone. Inutile opporsi. Yogurt coi probiotici, integratori per essere più energici, “aiutini” di varia natura per tornare di nuovo magri ed eliminare così gli odiosi chili di troppo. In più, dato che gennaio è notoriamente il mese dei raffreddori e dell’influenza, viene esaltato tutto quanto può dare sollievo a gole arrossate, nasi congestionati, tosse di ogni natura o specie.

Si tratta di una virata impressionante, per tipi forti, perché trasporta bruscamente dalle immagini ovattate, ancora visibili la sera della Befana, a nasi colanti con sgradevoli dettagli anatomici, dal Babbo Natale più ciccione e accattivante a snelle corsette già in odor di primavera, da tavole imbandite di ogni ben di Dio a cicli di bucati immacolati, il tutto intervallato da un po’ di incontinenza e qualche dentiera.

Cosa c’è da stare allegri? Come sopravvivere al mese più lungo e severo dell’anno? Io ci ho provato da alcuni giorni inventandomi qualche deliziosa ricetta. Come questa…

Gnocchi di patate al radicchio stufato, con gorgonzola liquefatto in due gocce di grappa

Cosa ti serve (per 2 persone)

400 g di gnocchi di patate freschissimi

1 caspetto di radicchio rosso tardivo

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

1/2 cipolla

50 g di gorgonzola dolce

2 cucchiai da minestra di grappa

sale e pepe nero macinato al momento q.b.

Come devi fare

Lava e monda il radicchio, pela e trita la cipolla. Versa l’olio in un pentolino antiaderente, buttaci la cipolla e falla rosolare piano, aggiungi il radicchio tagliato a listarelle e una generosa macinata di pepe. Fai stufare il radicchio a fuoco lento per circa 8 minuti: deve restare lievemente croccante.

Nel frattempo, stempera il gorgonzola con la grappa, lavorandolo bene fino a ottenere una crema quasi liquida.

Porta a bollore l’acqua e dopo aver salato poco poco, versa gli gnocchi. Quando galleggiano, spegni e con un mestolo forato prelevali via via dalla pentola scolandoli e disponendoli in un vassoio possibilmente riscaldato. Versaci a filo il gorgonzola e subito il radicchio stufato, mescola delicatamente e servi gli gnocchi caldissimi.

Questo piatto è riuscito a dare un senso a una giornata di rognose incombenze, di lavoro intenso ma poco soddisfacente, di telefono ipereccitato ma per nulla di conforto, di altre 3 bollette da pagare (oltre a quelle già espletate dal giorno 4 a oggi)…

 

 

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