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I miei “cannoli” di pollo e ricotta al profumo di limone. Omaggio alla Sicilia, alla fantasia e alla voglia di prendersi un po’ in giro

6 Aprile 2016

Questi involtini li faccio spesso, e da anni. Sono deliziosi e leggeri, con un sapore fresco e colori che fanno tanto primavera. Me li ha insegnati – tanto tempo fa, quando ero ancora una single imbranata in cucina – la mia amica Mariapia, un tesoro, che ha avuto un ruolo determinante nel farmi diventare l’appassionata dei fornelli che sono adesso.

Sai com’è: una ricetta oggi, un ingrediente domani… Ma nostalgia e ricordi non sono il piatto del giorno. Piuttosto, ispirata dall’inedita versione “birichina” di questi involtini di pollo, l’odierno menù emotivo prevede ben altro.

Parole come imprevedibile, capovolto o fantasia, per esempio. O espressioni verbali come prendersi gioco, farsi beffa, vedere il mondo da un’altra prospettiva.

Lo consigliano spesso gli psicologi. Qualcosa non va? Comincia a vedere le cose da un altro punto di vista. La routine spegne inventiva ed entusiasmo? Introduci qualcosa di diverso nella tua quotidianità.

Senza rendercene conto, troppo spesso scivoliamo in una zona grigia e tendiamo a dare tutto per scontato. E non c’è bisogno di scomodare i massimi sistemi. Anche le micro perdite o le briciole di banalità fanno riflettere.

Prova a credere di aver perduto le chiavi, o il portafogli, per esempio. Sentirai che batticuore, che ansia, e come tutto si concentra proprio lì, in quell’oggetto che maneggi cento volte al giorno e cento volte al giorno butti qua e là distrattamente, senza pensarci.

Poi li ritrovi, il portafogli o il mazzo di chiavi. E sai che sollievo? Che gioia spropositata toccare quei feticci di banalità, mentre fissi incredula la stupida tasca di quella stupida borsa in cui, senza pensarci, avevi ficcato gli oggetti spariti?

Cosa c’entra tutto ciò con gli involtini? C’entra, c’entra. Quando li ho preparati, l’altro ieri, mi sentivo, appunto, in una zona grigia. Avvolgevo, infarinavo, soffriggevo, ma… di fatto non c’ero. Né con la testa né col cuore. Poi, come una monella, all’improvviso, ho pensato che sarebbe stato divertente trasformare i miei involtini in finti cannoli siciliani, col pomodorino al posto della ciliegina candita.

Insomma, ho afferrato la realtà – che a volte ha un po’ il colore del brodino vegetale, ammettiamolo – e l’ho presa in giro, servendo in tavola – alla fine – con una sonora risata.

Cannoli di pollo e ricotta al profumo di limone

Cosa ti serve per 4 persone

8 fettine di petto di pollo sottili (devono essere di forma ovale o rettangolare e abbastanza omogenee per grandezza e spessore)
2 tuorli d’uov0

250 gr di ricotta fresca

4 cucchiai di parmigiano

1 limone non trattato

8 pomodorini ciliegini

2 cucchiai di farina

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

una tazza di brodo di pollo o vegetale

sale e pepe

Cosa devi fare

Preleva 2 o 3 cucchiai abbondanti di ricotta e tieni da parte. Versa la restante ricotta in una ciotola con i tuorli d’uovo, il parmigiano, tenendone da parte 1 cucchiaio, un pizzico di sale, una spolverata di pepe e la buccia del limone grattugiata. Mescola bene il tutto fino a ottenere una cremina liscia.

Prendi una fettina di pollo e spalmaci sopra un cucchiaio di cremina, aiutandoti con la lama di un coltello, poi arrotola la carne, fino a formare una specie di cannolo. Prosegui così fino a esaurimento delle fettine e della crema di ricotta.

Passa ora ogni involtino nella farina poi scuoti per eliminare l’eccesso.

Prendi un’ampia padella, ungila con l’olio, riscaldala bene e disponici gli involtini. Facendo molta attenzione a non romperli, rigira gli involtini affinché diventino uniformemente dorati. Solo quando sono croccanti, versa nel tegame, lateralmente, un poco di brodo. Copri e abbassa la fiamma, lasciando cuocere gli involtini per circa 15 minuti.

Nel frattempo lava e asciuga i pomodorini ciliegini, poi tagliali a metà. Quando gli involtini saranno cotti, estraili dal tegame per impiattare: a lato di ciascun involtino metti un poco di ricotta fresca (come se fuoriuscisse dal cannolo; puoi anche utilizzare una tasca da pasticciere per fare questa operazione) e sopra appoggia mezzo pomodorino, a simulare un candito.

Servi come fossero cannoli siciliani dolci, alla ricotta e canditi. Cospargi col parmigiano grattugiato tenuto da parte, come fosse zucchero a velo. A piacere, puoi anche cospargere gli involtini-cannolo con granella di pistacchi.

 

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