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Idee per i menù di Natale! Questa faraona all’arancia è sontuosa e facile

15 Dicembre 2015

Ecco un’idea facile, elegante, natalizia quanto basta e, siccome di carne bianca trattasi, pure sana. Certo, il presupposto numero 1 sono queste meravigliose arance di Ribera, del mio amico Paolo Ganduscio: un trionfo di Vitamina C e non solo: potassio, sostanze antiossidanti e chi più ne ha più ne metta. A chilometro zero anche se arrivano dalla provincia di Agrigento! Bio che più non si può: è noto che con la buccia io ci faccio pure le caramelle!

A proposito chi volesse ordinarle non ha che da tornare in home page di emoticibo.com, cliccare in alto su Link amici: al secondo sito e link c’è il sito di Ganduscio; basta cliccare dove dice: “qui ordini le arance di Ribera e il 10 per cento della tua spesa va a Operation Smile Italia onlus!!». E le arance vi arrivano sulla porta di casa, con un pezzetto di sole di Sicilia… Fatelo, vale da qui a Natale!!!!

_amiche_arance

Delle Washington Navel bionde e solari della ditta Paolo Ganduscio non si butta via niente! Come il maiale…

mix di agrumi

Ma torniamo all’amica faraona, che un giorno scrissi: “è la cugina del pollo”. In effetti…

L’altro ieri al super nel banco del fresco l’ho trovata già a pezzi, si vedeva che la carne era proprio fresca e bella, rosa, pareva.

L’ho guardata e l’ho vista già dorata in padella, tenera, irrorata di questo meraviglioso succo. Ho sentito il profumo di aglio, salva e rosmarino: l’ho preparata e non ho fatto in tempo  fotografarla che se l’erano già pappata tutta in casa!

Faraona all’arancia a modo mio

Cosa ti serve

1 faraona possibilmente già a pezzi

mezzo bicchiere di aceto di vino bianco

1 mazzetto di rosmarino e salvia

1 spicchio di aglio

mezza lattina di birra

2 arance bionde di Ribera, dunque non trattate

4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

sale e pepe

Come devi fare

Un paio di ore prima ho messo a bagno la faraona con acqua e aceto. Poi l’ho asciugata ben bene, ho preso una grande padella antiaderente dal fondo spesso, ci ho messo l’olio e ho rosolato i pezzi di faraona fino anche erano belli dorati, quindi poi ho girati più volte per una doratura uniforme.

Nel frattempo, ho lavato e tritato fine fine l’aglio con gli aghi di rosmarino e le foglioline di salvia e ho aggiunto a questo profumato trito la buccia grattugiata di un’arancia (fermandomi prima di arrivare alla parte bianca che in cottura diventa amara); ho delicatamente mescolato tutto per bene.

Sono tornata dalla faraona e l’ho sfumata con la birra (ma chi vuole può usare anche mezzo bicchiere abbondante di vino bianco) e l’ho lasciata sfumare a fiamma sempre alta. A un certo punto ho versato uniformemente sulla faraona il trito di aromi e buccia di arancia con un poco di sale grosso (meglio se di Trapani, così non litiga con le arance perché provengono dalla stessa terra).

Ho rigirato la regale faraona e l’ho irrorata col succo spremuto e filtrato dell’arancia di cui avevo usato la buccia. Ho coperto (con il fido Arturo, il coperchio più intelligente che c’è, che conserva i sapori e i valori nutritivi dei cibi grazie al suo prezioso magnete nel pomolo; nella foto sotto, Arturo in azione: la faraona è sotto, al calduccio!), ho abbassato la fiamma e ho lasciato cuocere la mia faraona per circa 40 minuti, sbirciando e rigirandola solo ogni tanto.

arturo

A 10 minuti dalla fine, dopo aver tagliato a fette sottili l’altra arancia, ho disposto le fettine sopra i pezzi già belli dorati, tanto per insaporire e guarnire. A un certo punto ho spento e impiattato, servendo come contorno del meraviglioso cavolo nero prima sbollentato poi saltato in padella con aglio e peperoncino.

Che dire di più?

faraona arancia2

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