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La dolcezza di settembre confluisce nella Torta di riso alla maniera di Bologna

10 settembre 2018

Il clima sta via via dimenticando le asperità agostane per introdurre, con la dovuta dolcezza, un mese straordinariamente mite come settembre. E anche se fa ancora caldo, si torna in città, più abbronzati, riposati o magari più incazzati, a seconda.

Si riprendono le consuete attitudini, si torna – insomma – a dove eravamo rimasti prima di questa più o meno lunga pausa estiva, non necessariamente vacanziera, fatta comunque di caldo universale e grandi drammi pubblici, piccoli guai e privatissime gioie.

A me personalmente, torna puntuale anche la voglia di cucinare, di accendere il forno e sentirlo ventilare, mentre sparge tutto intorno un confortante profumo di vaniglia che fa tanto bene al cuore e all’umore.

E, percorrendo a ritroso la via del rientro, faccio una doverosa sosta immaginaria nella grande Bologna, dalle cui cucine sempre in fermento esce questa succulenta torta di riso, antica, golosa e insieme attuale.

Il primo incontro con tale delizia è stato negli anni dell’università, trascorsi tra studi, nuove amicizie e sorprendenti incontri culinari proprio sotto le Due Torri. Di questo tipico dolce della tradizione non puoi dimenticare il primo morso, neanche vivessi 100 anni: l’impatto è morbido, dolce quanto basta, con quel rotondo sentore di mandorla che riempie i sensi prima ancora che la gola.

La parte del leone la fa il riso, qui vestito da dessert: un ruolo inusuale, in cui se la cava benissimo, come ben presto apprenderanno le papille gustative di chi ha la fortuna di assaggiarne una losanga o fetta.

Torta di riso alla maniera di Bologna

Cosa ti serve:

1 litro di latte fresco,
200 g di riso originario,
230 g di zucchero,
100 g di mandorle pelate,
100 g di cedro candito a dadini piccoli,
50 g di amaretti,
2 uova,
2 tuorli,
1 baccello di vaniglia,
1/2 bicchiere di amaretto di Saronno,
1 limone non trattato.

Come devi fare:

Porta a ebollizione il latte con il baccello di vaniglia inciso, nel senso della lunghezza, e la scorza di limone. Quando bolle, aggiungi il riso e 120 g di zucchero: cuocilo a fuoco basso, finché tutto il latte si sarà assorbito e il riso risulterà morbido. Elimina il baccello di vaniglia e la scorza di limone e lascia riposare. Fai caramellare lo zucchero rimasto in un pentolino con 1 cucchiaio di acqua. Quando otterrai un caramello ambrato, versalo subito sul riso caldo e mescola rapidamente con un cucchiaio di legno e lascialo raffreddare.

Tosta leggermente le mandorle sotto il grill del forno, poi tritale finemente nel mixer, aggiungendo 20 g di zucchero. Fai ammorbidire gli amaretti nel liquore, sgocciolali e incorporali con le mandorle tritate al riso raffreddato. Amalgama i tuorli, le uova e il cedro candito e mescola con cura.

Trasferisci il composto nella teglia, foderata con carta da forno bagnata e strizzata, e cuoci in forno già caldo a 180 °C per 45 minuti. Fai raffreddare la torta e falla riposare in frigo per una notte. Prima di servirla, tagliala a losanghe, poi, se ti piace, irrora la superficie con liquore all’amaretto.

 

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