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La mia letterina a Babbo Natale e i Paccheri in piedi, ricotta, noci e cannella per cominciare la kermesse di pranzi e cene delle feste

15 dicembre 2017

Sono buoni, leggeri e filanti. Hanno una crosticina che fa impazzire grandi e piccini e un sorprendente profumo di cannella che sa tanto di Natale questi Paccheri in piedi.

still cannella in stecca

E poi mi ha divertito molto vedere – su riviste, siti di cucina e libri vari – che quest’anno tutti li mettono in piedi questi paccheri!

impiattati

Un formato di pasta per golosi, così appaganti e goduriosi, che però siamo abituati a trovarli nel piatto in posizione sdraiata… Bello vederli in teglia, sull’attenti come tanti soldatini, farciti in modo succulento nei modi più disparati.

Io ho scelto una farcia di ricotta, noci e cannella

È con questo farcia deliziosa che devi riempire i cilindretti di pasta trafilata al bronzo, prima di disporli tutti in fila nella teglia, come tanti soldatini.

È con questo farcia deliziosa che devi riempire i cilindretti di pasta trafilata al bronzo, prima di disporli tutti in fila nella teglia, come tanti soldatini.

che devo dire ha sorpreso pure me! Sono piaciuti, hanno avuto successo in famiglia e ve li consiglio per la cena della Vigilia.

A essi ho dedicato pure un pezzo sul Giorno, accompagnati da una inedita letterina a Babbo Natale, di cui vorrei rendervi partecipi prima di darvi la ricetta (che è pure facile!).

Tra chi punta sul significato religioso della festa e chi su quello più godereccio e commerciale, di recente sono in parecchi ad avermi incoraggiato a procedere nella strenua difesa del Natale e di tutti i suoi simboli. Ricette comprese.

Felice come una Pasqua – ma forse è meglio dire come una renna appena promossa ad assistente numero 1 di Babbo Natale, che mi sembra più appropriato – mentre farcivo i deliziosi paccheri “in piedi” che propongo questa settimana, mi è venuto in mente di scrivere la classica letterina a Babbo Natale.

Dunque: “Caro di cui sopra, per Natale ti chiedo di dare in dotazione, a tutti i supermercati, carrelli per la spesa con la parte inferiore imbottita, così quando qualcuno urterà le mie caviglie non mi farò troppo male (cosa che succede di frequente, in quanto gli invasati che spingono il carrello del super come se stessero fuggendo da una rapina sono tanti).

Poi fai che, rispetto ai marciapiedi, le corsie riservate alle bici diventino, come si spiegava a scuola nell’ora di geometria, delle parallele che non si incrociano proprio mai; questo dono te lo chiedo anche a nome di tutti gli altri innocenti pedoni che rischiano di essere tranciati di netto ogni mattina da ciclisti imbizzarriti.

Vorrei anche, come per magia, che all’improvviso tutti si guardassero negli occhi quando si parlano, o nel piatto quando mangiano, anziché fissare – palesemente o di sguincio – il display dello smartphone.

Infine ti chiedo, se puoi, di insegnare ai miei connazionali a fare e a rispettare le file, dette anche code; ciò vale per gli uffici postali, le farmacie, le banche e ogni sorta di biglietteria. Nella notte Santa, con una folgorazione notturna, fai capire loro che è inutile allungare il collo, dimenarsi come in preda a uno spasmo muscolare acuto o disporsi strategicamente al fianco di chi è davanti… È un brutto vedere! Per quest’anno è tutto, grazie.

TEGLIA DI PACCHERI IN PIEDI, CON RICOTTA, NOCI E CANNELLA

Cosa ti serve per 4-6 persone

ingredienti

400 g di pasta tipo paccheri (ne vengono circa 45/48)

1 manciatona di gherigli di noce (circa 12 intere)

2 peperoncini essiccati

mezzo cucchiaino da tè di cannella in polvere

1 stecca di cannella

600 g di ricotta fresca mista, di pecora e vaccina

80 g di parmigiano reggiano grattugiato

40 g di pecorino grattugiato

1 tazzina da caffè di olio extravergine d’oliva

sale e pepe q.b.

Come devi fare

Porta a bollore una grossa pentola di acqua con dentro la stecca di cannella. Nel frattempo trita non troppo fini i gherigli di noce e i due peperoncini a cui avrai tolto i semi. Versa il tutto in un padellino antiaderente appena unto di olio e tosta le noci col peperoncino. Dopo pochi minuti, spegni e lascia raffreddare.

Quando l’acqua in pentola bolle, elimina la stecca di cannella, sala e butta la pasta; a metà cottura (secondo il tempo indicato nella confezione), scola la pasta e disponi i paccheri su un telo pulito ad asciugare e raffreddare, possibilmente in piedi affinché non si schiaccino. Conserva l’acqua di cottura della pasta. In una ciotola versa la ricotta, il mix di parmigiano e pecorino (meno 2 grosse cucchiaiate che ti serviranno dopo), sale, pepe, la cannella in polvere e 1 cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Mescola bene e poi aggiungi il trito tostato di noci e peperoncino; mescola ancora per amalgamare il tutto. Ungi una pirofila che possa contenere i paccheri in piedi e comincia a riempire ogni pacchero con il composto di ricotta, a uno a uno, aiutandoti con un cucchiaino, e inserendo la farcia da entrambi i buchi, fino a riempire bene ogni pacchero; dopodiché disponili in posizione verticale, uno accanto all’altro, nella teglia oliata: si dovranno sostenere l’uno con l’altro. Cerca di conservare un poco di farcia, che diluirai con un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta fino a ottenere una cremina da versare sopra i paccheri. Cospargi di parmigiano e pecorino e inforna a 200 gradi per circa 20 minuti; gli ultimi 5 minuti fai andare il grill per facilitare il formarsi della crosticina.

 

 

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