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Le meraviglie del fritto e la magia dei fiori di zucchina in pastella di farina di riso

28 luglio 2017

Piace praticamente a tutti. Che sia dolce o salato, vegetale o di altra natura, il fritto ha una marcia in più per soddisfare il palato. Una volta ho letto da qualche parte che, se ben fritto, è gustoso anche un pezzetto di cartone. In effetti, così dorato e croccante, mette allegria. E di recente ho capito perché.

Croccanti, buonissimi e pure leggeri con la pastella di farina di riso e acqua minerale gasata.

Croccanti, buonissimi e pure leggeri con la pastella di farina di riso e acqua minerale gasata.

 

È stata infatti condotta una ricerca che dimostra come i grassi contenuti nei fritti attivino un meccanismo tale per cui il nostro intestino è indotto a produrre endocannaboidi, ovvero sostanze simili a quelle presenti nella marijuana.

Ecco perché nessuno riesce a resistere a divine crocchette di pollo, a morbidi quadrotti di crema gialla, agli anelli di cipolla in pastella piuttosto che alle insostituibili e inimitabili patatine fritte!

Il parallelo che fa la suddetta ricerca è sufficiente per intuire come mai (quasi) nessuno riesca a resistere a quello scrocchio di bontà che esplode addentando un alimento appena uscito dall’olio bollente.

Ovviamente, quando lo porti in tavola, non c’è commensale che non si ricordi di avere un fegato. In effetti, non è il tipo di cottura più salutare, ma vuoi mettere il sapore e la gioia che regala una zucchina fritta rispetto a una cotta al vapore? Consumando la seconda, godrà l’apparato digerente, ma che musi lunghi dalle parti di papille e cervello!

Come tutte le persone di buon senso, cerco di evitare questo tipo di cottura o, perlomeno, di friggere saltuariamente, ma sono anche convinta che un fritto ogni tanto non abbia mai ucciso nessuno. Specie se segui le regole, che sono: usare olio con un elevato punto di fumo, abbondare con esso, non riutilizzarlo mai, cuocere in padelle di piccolo diametro coi bordi abbastanza alti, e meglio se di ferro.

in frittura

Sono tutti accorgimenti che servono a contenere l’azione potenzialmente tossica del cibo fritto, che andrà letteralmente tuffato nell’olio bollente e poi prelevato con le pinze quando è dorato e croccante, per essere infine disposto su carta da cucina a perdere l’unto.

La festa dei sensi comincia già in cucina: quando la cottura è a regola d’arte e l’olio è giusto, in casa esplode un profumo invitante al punto che mi ritrovo subito circondata da bocche e mani impazienti, pronte a pizzicare la delizia che ancora sfrigola sulla carta e va portata in tavola calda e fragrante. Come questi fiori di zucca in pastella che celebrano degnamente l’estate e, come l’estate, sono destinati a sparire in un soffio.

lavorazione 1

FIORI DI ZUCCA CROCCANTI IN PASTELLA DI FARINA DI RISO

Cosa ti serve (per 4 persone)

20 fiori di zucca

4 cucchiai di farina di riso

acqua minerale gasata q.b

olio d’oliva leggero non extravergine q.b. per friggere

sale q.b.

Come devi fare

Per prima cosa, elimina dai fiori le piccole foglioline esterne e il pistillo. Puliscili a uno a uno con cura, utilizzando un foglio di carta da cucina inumidito. Distendili su un canovaccio per asciugarli bene.

Prepara ora la pastella light: in un piatto versa la farina di riso e acqua minerale gasata e fredda quanto basta per formare una cremina abbastanza liquida, ma non troppo, che sbatterai aiutandoti con una forchetta e in cui immergerai i fiori pochi alla volta. In una padella non troppo ampia, ma dai bordi piuttosto alti, versa abbondante olio e quando sfrigola immergi i fiori impastellati, pochi per volta. Via via che diventano dorati e croccanti estraili dall’olio bollente con una pinza da cucina e disponili su carta assorbente per fritti, a perdere l’unto in eccesso. Sala poco e solo alla fine, prima di servire i fiori di zucca fritti (sennò addio croccantezza!).

 

 

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