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Ho festeggiato i 60 anni de Il Giorno, su cui ho la rubrica Un’emozione, una ricetta, con questo dessert biscotto lamponi e crema vintage

22 Aprile 2016

Per scrivere la rubrica di questa settimana su Il Giorno, ho dovuto fare una confessione corale. O, come si dice oggi, outing! Ma siccome a me di sbandierare l’età non è mai importato, l’ho fatto a cuore aperto, come sempre. Ebbene sì, Il Giorno e io siamo dello stesso anno.

E che annata quella del ’56! Ci fu la famosa nevicata, resa immarcescibile dalla indimenticabile voce di Mia Martini; si celebrarono le nozze principesche di Grace Kelly; i carri armati invasero l’Ungheria e anche la mitica Marilyn Monroe pronunciò il suo terzo sì a un allampanato Arthur Miller.

L’Andrea Doria, orgoglio della Marina mercantile italiana, affondava con 48 vittime, e all’ospedale di Ravenna mia madre – che ho ancora la fortuna di poter abbracciare – dava alla luce quella bambina che ora non sono più. Lascia o raddoppia, invece, si confermava la trasmissione del momento.

In edicola, intanto, si affacciava un quotidiano molto nuovo per l’epoca, la cui prima copia – in anastatica – ci è stata consegnata col giornale di oggi. Un tuffo godibilissimo in un passato lontano, ma non troppo.

Che ci regala colonne di cronaca diventate storia e non poche sorprese. È stato bellissimo leggere che la sera del 21 aprile 1956, la Televisione mandava in onda La notte delle beffe, con Amedeo Nazzari, attore dallo sguardo ammaliante che non dispiaceva affatto a mia nonna. Poi troverete parole come “calesse” o “denari”, che sì, rivelano impietosamente quanto siano lunghi 60 anni. Ma vi accorgerete anche che c’era una vivacità culturale e di spettacoli che oggi… neanche sui social!

E cosa saranno mai alcune parole ed espressioni lievemente desuete di fronte alla modernità del “taglio” da rotocalco di certe news che, mezzo secolo dopo, avremmo chiamato “gossip”? Informato, attento ai fatti del mondo e della città, Il Giorno si rivelerà il giornale che noi tutti oggi conosciamo e amiamo.

Anche se una pubblicità, in quel primo numero, batte tutti per modernità: si tratta di una ricetta “veloce”, realizzata con una nota carne in scatola, utilizzata per veicolare il messaggio pubblicitario di un noto hotel milanese. Avanguardia assoluta. E così ti accorgi che 60 anni possono essere un battito di ciglia. E ora la ricetta di un dolce, perché senza torta che compleanno è?

Tortino di lamponi, biscotto e crema vintage*

 Cosa ti serve (per 4 persone)

2 sfoglie di pasta frolla pronta

400 g di lamponi freschi

2 cucchiai di zucchero a velo

1 cucchiaio di zucchero semolato

Per la crema pasticcera vintage:

mezzo litro di latte

80 g di zucchero

60 g di farina

3 cucchiaini da tè di ovoina*

*L’ovoina, o ovocrema, è un prodotto dolciario vintage e “povero”. Nasce infatti negli anni ’30 ed è una polvere commestibile, più o meno vanigliata, che sostituisce le uova, o meglio il rosso d’uovo. Per fare una crema pasticciera per 4 persone, alle dosi fornite, occorrerebbero 6 tuorli, che possono essere sostituiti da 2 o 3 cucchiaini di questo prodotto, in vendita anche oggi in bustine nei supermercati più forniti. Può essere aromatizzata alla vaniglia oppure no. E nel’56 andava a ruba!

 Come devi fare

Accendi il forno a 170 gradi. Con un coppasta (o un bicchiere grande) ritaglia dalle sfoglie di frolla almeno 8 biscotti dalla forma perfettamente arrotondata (possono diventare anche 12, dipende dalla grandezza del coppapasta o del bicchiere utilizzati). Poni i dischi di frolla su carta da forno, sulla placca, bucherellali con i rebbi di una forchetta perché non gonfino, e infornali per circa 15 minuti. Quando sono cotti, estrai la placca dal forno e fai raffreddare i dischi.

Nel frattempo risciacqua delicatamente i lamponi e mettili ad asciugare su carta da cucina.

Fai la crema. Versa in una ciotola una tazzina di latte. Aggiungi l’ovoina in polvere, setacciandola lentamente e mescolando per stemperarla bene. Aggiungi in questo modo anche la farina setacciata e lo zucchero; poi, piano piano, tutto il resto del latte, sempre mescolando con una frusta. Trasferisci la miscela ottenuta (senza grumi) in un tegame a polsonetto (con un solo manico), e poni su fuoco basso, sempre mescolando. Porta ebollizione e prosegui la cottura per circa 10 minuti: la crema deve diventare piuttosto soda. Versala poi in una ciotola e lasciala raffreddare in frigorifero, così rassoda meglio.

Prepara la coulis di lamponi, utilizzando la metà dei frutti, che verserai in un contenitore alto e stretto, con un cucchiaio di zucchero per poi frullare velocemente col mixer a immersione.

Prendi un piattino da dessert per ogni commensale, disponi un primo disco di frolla, versa uno strato di crema, metti un altro disco, ancora crema e infine decora ogni tortino con uno strato di lamponi interi. Versa tutto intorno un po’ di coulis di lamponi e cospargi di zucchero a velo, servendoti dell’apposito colino.

Ripeti l’operazione per quanti sono i commensali.

 

 

 

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