Ricette

Polentotti, lasagne pesto e capesante e un pullman perso…

14 Novembre 2013

Ho appena perso la navetta che mi porta al lavoro: 20 minuti di attesa nella ormai familiare, multietnica, tristanzuola stazione di San Donato. A consolare il mio inguaribile spirito gozzaniano (da Guido Gozzano, poeta di fine 8oo primi 900 che piu di ogni altro dipinse la nostalgia malinconica o malinconia nostalgica, quella che oggi chiameremmo minimalismo quotidiano, quanto di piu’ lontano da Checco Zalone, per dire) un clima grigiolino che innamora. Intanto grazie per i tanti che ieri hanno mostrato di apprezzare il neonato blog. Uhhh e’ arrivata anche una ricetta!!! I polentotti di Giorgio da Varese: un po’ pallidi (aGio’ vogliamo dargli 3 minuti 3 di grill prima di toglierli dal forno?) In ogni modo, sembrano squisiti e poi sono proprio di stagione, io domenica li provo subito. Intanto ne condivido la ricetta, eccoli:

emoticibo polentotti

I Polentotti di Giorgio

I polentotti -dice l’autore- sono nati leggendo una ricetta per una cosa completamente diversa, ma si sa le piU’ grandi scoperte sono nate cosi’. (Confermo, anche moltissimi piatti che spaccio per miei nascono cosi’! Il commento glorioso infatti e’: Giorgio hai ragione, questo mio blog di ricette avrebbe potuto chiamarsi ‘Arsenia Copien)

Ingredienti:

– Polenta (anche quella precotta, da far andare solo 8 minuti, aggiungo io)
– Formaggio a cubetti (quello che si preferisce: liberale il Giorgio)
– Formaggio grattuggiato

Preparazione

– preparare un tegame di polenta, una volta pronta disporla su un piatto modellandola in forma rettangolare, cosa importante e’ tenere uno spessore di almeno 5/6 c
– lasciarla raffreddare
– tagliare la polenta in tanti cubetti (un 4/5 cm di lato), dopodiche’ tagliarli in due in modo in modo da avere una parte superiore ed una inferiore (consiglio di tenere una delle due parti piu’ alta dell’altra, circa 2/3)
– scavare la parte piu’ grande con un cucchiaino e inserire dentro un cubetto di formaggio – chiudere il “sandwich” e spolverare una dose gerosa di formaggio grattuggiato sopra il polentotto
– riscaldare in forno finche’ il formaggio grattuggiato non si scioglie
– Considerata la temperatura a cui arrivera’ il cuore di formaggio consiglio di mettere uno stuzzicadente su ogni polentotto (cosi’ sara’ anche piu’ semplice prenderli e rimarranno piu’ solidi!)
Evvai Gio’ siamo tutti coi tuoi Polentotti!!!

Oggi invece io vi propongo un piatto che ho fatto l’altra sera, con ospiti a cena: le mie lasagne pesto e capesante. Fanno sempre un tal figurone! E poi, scusate, sono buonissime (certo, bisogna amare il sapore del pesto, quello tradizionale, alla genovese, e quel meraviglioso mollusco che io amo, per esempio, assai piu’ delle ostriche).

emoticibo lasagne pesto e capesante

LASAGNE PESTO E CAPESANTE

COSA TI OCCORRE per 4 /5 persone
1 confezione di pasta fresca per lasagne
(puristi non inorridire, ce n’e’ di buonissima, che non necessita di sbollentatura, praticissima; se poi hai tempo e voglia, nulla vieta che tu faccia la sfoglia ‘vera’: mia nonna l’ha fatta tutti i giorni per 80 anni, e’ morta a 87, dolcemente, praticamente in salute, quindi male non fa tirar di matterello (e un giorno spieghero’ come si fa)
Una confezione (grande) di pesto
(Vale quanto detto per la sfoglia: se hai tempo, basilico e almeno un nonno genovese, fallo in casa, senno’ compralo fatto)
16 capesante, che non puoi fare tu neanche volendo (ma puoi ripiegare su quelle surgelate. Io le preferisco e le consiglio fresche)
1scalogno
Prezzemolo
Sale e pepe
Parmigiano Reggiano per la spolverata finale
Pochissimo burro (per la teglia e per qualche minifiocchetto da mettere sopra, prima di infornare)
Besciamella (anche pronta, fai prima e oggi c’e’ un tipo vegetale un po’ meno grassa, quando la usi aggiungi un cucchiaio di latte se vuoi, per diluirla un po’ e sentirla piu’ tua)
1cucchiaio di Olio Extravergine d’oliva

COME SI FA
Togli delicatamente il mollusco dalla sua conchiglia, butta la conchiglia (se non vuoi buttarle, lavale bene e tienile per servire le capesante fatte in altri modi, che ti raccontero’ un’altra volta). Pulisci i molluschi, lavali, asciugali e tagliuzzali non troppo finemente. Trita finemente scalogno e prezzemolo, prepara una padella con l’olio, butta il trito, rosola e metti le capesante a pezzetti. Sala e pepa a gusto. Fai rosolare due minuti, sfuma con poco brandy, lascia evaporare spegni. Prendi una teglia, imburrala tutta (se usi burro un po’ sciolto fai prima e ne usi meno). Mettila da parte e accendi il forno a 220. Apri le confezioni della sfoglia, della besciamella e del pesto. Metti ogni cosa in una tazza diversa per avere tutto a portata di mano e sentirti come Nigella Lowson mentre cucina su Real Time. Disponi nella teglia imburrata uno strato di lasagne (non lasciare fessure, meglio se sormonti lievemente nelle giunture un quadrotto sull’altro), stendi un leggero strato di besciamella, distribuisci un po’ di pesto, che col dorso del cucchiaio stenderai ben bene sopra la besciamella, aggiungi meta’ delle capesante cotte che stanno aspettando in padella. Ricomincia tutto: un altro strato di sfoglia, besciamella, pesto, capesante. Una spolverata di Parmigiano Reggiano grattugiato e poi aggiungi qualche minifiocchetto di burro. Inforna, abbassa il forno a 200 gradi, lascia cuocere per 30 minuti (gli ultimi due metti modalita’ grill per far fare la crosticina). Servile belle calde.
Finito. E’ arrivata la navetta, vado al giornale, al lavoro. A presto!

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