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Serata Asm con Marinella Di Capua per le mamme del terremoto e un delizioso risotto al profumo di agrumi

13 aprile 2017

Serata Asm con Marinella Di Capua per fare del bene. Elegante e sobrio, con buona musica, l’evento a favore della Fondazione ASM per la Salute dell’Infanzia presieduta da Marinella Di Capua, nella splendida cornice del Salone degli Affreschi dell’Umanitaria, nel cuore di Milano. Lo scopo era quello di ridare un futuro alle future mamme delle zone terremotate.

 

È stato questo, lunedì 3 aprile scorso, il primo evento di charity della nuova campagna “Nascere per rinascere”, lanciata appunto dalla Asm. Come non esserci?

La Cena di Gala, che ha raccolto 200 partecipanti e tanta solidarietà, che sarà indirizzata, insieme a quella che verrà da altre iniziative in programma nel corso dell’anno, a restituire un’assistenza medica adeguata alle gestanti delle zone dell’Italia Centrale devastate dai sismi dello scorso anno.

Per non spezzare, dopo le vite e le case, anche quel legame fondamentale con il territorio che è costituito dalla nascita nei luoghi di residenza. E per dare una speranza in più alla rinascita di quelle terre. Sulla base delle segnalazioni dei Responsabili regionali per le emergenze sanitarie delle quattro regioni colpite, è stato individuato il Reparto Maternità dell’Ospedale di Spoleto: la struttura verrà dotata di apparecchiature diagnostiche di ultima generazione, che permetteranno nuovamente alle future mamme di essere seguite in sicurezza dai medici durante i nove mesi dell’attesa e subito dopo il parto.

Nel suo breve saluto ai partecipanti, Marinella Di Capua ha sottolineato che “per riportare ad una vita normale gli abitanti dei paesi del Centro Italia, così duramente colpiti dal terremoto, è necessario che la vita torni a fiorire, a cominciare proprio dalle nuove nascite. Per questo la Fondazione ASM e ASM Onlus hanno voluto dedicare alle future mamme di quelle zone un progetto concreto, che permetta loro di dare alla luce i loro bambini senza doversi trasferire al di fuori dei luoghi in cui sono radicate.”

Il Professor Domenico Arduini, Presidente del Comitato Scientifico di ASM e Direttore del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia all’Università di Roma Tor Vergata, nel suo intervento ha raccontato la sua esperienza: “Visitare le zone terremotate personalmente, come ho fatto io per conto di ASM, è un’esperienza che lascia il segno, nonostante la copertura mediatica ci abbia abituato a conoscere tante immagini del disastro. L’ospedale di Spoleto ha subìto gravi danni nella sua parte più storica, ed è un punto di riferimento anche per l’assistenza alle gravidanze a rischio. Perciò il nostro intervento è di grande rilevanza, anche numerica, per le donne che risiedono in quella zona.”

Elegante come la serata anche il menù, di cui mi è rimasto impresso questo Risottino al profumo di agrumi e aneto, con tartare di salmone di cui non conosco la ricetta, ma che io,poi, ho rifatto così…

Per 4 persone ho preso 300 g Carnaroli, o meglio ancora dell’Acquerello (che è una garanzia perché il risotto viene sempre bene). Due cucchiai di zeste di agrumi, in particolare arancia, limone e oserei un pizzico di cedro (solo la parte gialla), ovviamente non trattati (quelli del mio amico Ganduscio, produttore di agrumi in quel di Ribera (Ag) andavano benissimo!), un cipollotto fresco di stagione da far rosolare lievemente in poco olio extravergine d’oliva, un buon brodo vegetale, così non mi vincola al sapore del pesce; del salmone fresco fresco, tagliato a dadini per tartare, da condire appena con un pizzico di sale Maldon, una macinata di pepe bianco, qualche goccia dei suddetti agrumi e una fogliolina di aneto e da tenere in frigorifero fino al momento di servire il risotto.

Poi via col risotto, tostando rigorosamente il riso, quindi la solita sfumata di vino bianco o meglio ancora di grappa che con gli agrumi si sposa benissimo, infine il brodo, lentamente a mestoli, su richiesta del riso, come sempre.

Solo alla fine ho aggiunto le bucce finemente triturate degli agrumi e, aiutandomi con un coppapasta di piccolo diametro ho preparato le mini tartare di salmone. Nel risotto, una noce di burro freddissima, per mantecarlo e, infine, dopo averlo impiattato, ho posto al centro il cilindretto di tartare di salmone con alcune foglioline di aneto.

Magari si fa proprio così… Era buono anche il mio!

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