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Spezzatino di carne e verze, che ricorda vagamente una casseula light. E i fashionisti della galletta integrale

22 febbraio 2017

Rispondendo una lettrice del Giorno, che sulla mia rubrica del giovedì mi chiedeva se non stiamo esagerando con le manie salutistiche a tavola, ho avuto modo di trattare l’argomento, che mi sta a cuore e che – se visto con la lente dell’ironia – sta rasentando davvero l’assurdo…

Leggerete e mi direte. Come ricetta ho pensato di abbinare un piatto adatto a queste ultime sere fredde dell’anno, con una ricetta molto casalinga e molto mia dello spezzatino di reale di vitello, con qualche costina di maiale, e tanta buona verza di stagione: una sorta di casseula – il tipico piatto lombardo a base di maiale e verze – molto più light ma altrettanto saporito. Che si può servire con una golosa e fumante polenta. Buona lettura e buon appetito!

I FASHIONISTI DELLA GALLETTA INTEGRALE

Credo che non siamo poi così lontani dal giorno in cui, per dire che stiamo mangiando un broccolo, affermiamo di addentare “una crucifera dall’elevato potere antiossidante”.

Giusto ieri ero al super sotto casa e, girando tra i banchi, in pochissimi metri mi sono imbattuta in ben cinque nuovi tipi di biscotti “senza”: a uno mancavano uova e latte; l’altro era privo di glutine; un altro ancora non conteneva zuccheri, non per lo meno quelli “aggiunti”… Gli altri due non ricordo!

In compenso, mi sono presa la briga di leggere l’etichetta e tutti contenevano una buona dose di additivi e altre sostanze chimiche, giuridicamente ammesse.

E questo è il punto: non stiamo vivendo un’epoca di maggiore conoscenza e consapevolezza alimentare, ma siamo diventati fashionisti della galletta integrale. Spesso ci nutriamo per sentito dire o seguiamo i diktat alla moda.

Qualcuno – che magari aveva le sue sacrosante ragioni personali – ha dichiarato guerra al glutine? E allora tutti sfoggiamo un’alimentazione gluten-free, quasi fosse l’ultimo modello di una borsa griffata.

Una volta ci si preoccupava, tutt’al più, di quante calorie avesse un alimento. E quando invitavi a cena qualcuno al massimo chiedevi: «Tolleri l’aglio?». Adesso, avere ospiti a pranzo è diventato un percorso a ostacoli: tra chi non mangia raffinato e chi evita i latticini, ho rischiato di dover preparare un pranzo potendo contare solo sul riso rosso che abbassa il colesterolo e su un ciuffo di soncino, che in quanto erba va bene per tutte le stagioni.

Per la cronaca: quello che segue è un tenero spezzatino (di carne: cosa dirà l’Organizzazione Mondiale della Sanità?), con le verze, verdura come noto invece assai salutare, che puoi servire anche con la polenta, in compenso notoriamente cibo gluten free!

Spezzatino di carne con le verze

Cosa ti serve

600 g di reale di vitello già tagliata a spezzatino (o la tagli tu)

4 costine di maiale

2 scalogni

mezzo caspo di verza ondulata (o intera, se piccola)

mezzo litro di brodo vegetale

sale, pepe

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

Come devi fare

In un’ampia casseruola che non attacchi versa l’olio e fai rosolare i due scalogni tritati fini. Quando sono traslucidi, aggiungi il vitello e le costine.

Mescola per insaporire, sala e pepa poco e aggiungi poco brodo vegetale caldo. Copri e fai andare il tempo di pulire, lavare, sgrondare e tagliare a striscioline fini la verza.

Aggiungila poi alla carne, se serve versa altro brodo, copri e fai andare a fuoco bassissimo per almeno 1 ora e mezza.

Controlla ogni tanto che lo spezzatino non asciughi troppo e, nel caso, aggiungi brodo. Aggiusta di sale e pepe soltanto a fine cottura, se necessario. Servi caldo e fumante.

 

 

 

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