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Tatuaggi, bomboniere e una Mousse di trota in crema di porri con sedano croccante. Da 100 e lode!

5 ottobre 2017

Tatuaggi e bomboniere possono convivere felicemente se hai 23 anni o giù di lì. Disincantate e romantiche, molto social e un poco pudiche, così informalmente formali, mia figlia e le sue amiche ne sono la prova.

Quel piccolo esercito di giovani donne che negli ultimi cinque anni ha invaso la mia casa e la mia anima, ha arricchito la mia esistenza, ha provocato inconsapevolmente atroci confronti scatenando in me una pletora di riflessioni culminate nella recente sessione di laurea, sfoggia ghirigori bluastri a fior di pelle, ma per diventare “dottoressa” ha voluto i confetti rossi che si usavano tre generazioni fa (di certo non nella mia!).

Generalizzare è sempre peccato. E il campione umano a cui mi riferisco è per forza limitato, ancorché assai vario, ma io non resisto lo stesso. Non resisto alla tentazione di ammirare la disillusa determinazione di queste ragazze, che si muovono a loro agio soprattutto nel caos generale: quello di affetti sbilanciati, di valori volatilizzati, di futuri da inventare. Il bello è che sono consapevoli di tutto, almeno così sembra. Del resto, Heidi era più nostra che loro. Loro sono cresciute a Teletubbies e avere dei cartoni con la faccia quadrata e le antenne forse le ha aiutate…

Preparatissime, formalissime ed emozionatissime, alle medie scoprivano la chat di Messenger e oggi vivono col cellulare in mano, ma – giuro – le vedo spesso abbracciarsi tra di loro con un affetto solidale e sincero che noi ci siamo arrivate dopo almeno due proiezioni di Thelma&Luoise (il film con l’indimenticabile Susan Sarandon).

Hanno amici a ogni latitudine, li frequentano via web, ma quando poi uno di loro attraversa il mondo per vedere come sono i Navigli si fanno in quattro e tu ti ritrovi con la Corea in casa e risate che non hanno lingua né colore.

Ecco, a dirla tutta, l’altro giorno, nei giardini di una prestigiosa università milanese, oltre a un legittimo orgoglio di madre, ho provato una generale ammirazione per queste donne, un po’ principesse e un po’ guerriere, e ho avuto la sensazione che i “nostri” mitici anni ’70 e ’80 per loro siano giusto l’eco di una canzone e di qualche battaglia vinta, socialmente utile.

Ma anche se ci siamo mangiati la loro pensione e non siamo stati capaci di lasciare grandi porte aperte, io scommetto che queste tipe ce la faranno a “realizzarsi”, come si diceva un tempo. Perché hanno autostima. Chi sarebbe capace di “postarsi” con la lingua di fuori in un selfie che le fa sembrare tante mostruose figlie di Frankestein, dopo aver passato due ore a farsi belle?

 

MOUSSE DI TROTA SALMONATA IN CREMA DI PORRI CON SEDANO CROCCANTE

Cosa ti serve per 4 persone

ingredienti

800 g di trota iridea fresca a filetti

200 g di formaggio cremoso magro

2 porri

2 coste di sedano

1 ciuffo di aneto

1 cucchiaino di senape piccante

4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

sale e pepe nero

Come devi fare

In un’ampia padella antiaderente unta di olio, cuoci i filetti di trota 3-4 minuti per parte, con la pelle. Sala e pepa, poi spegni e lascia intiepidire. Nel frattempo lava i porri e il sedano. Pulisci i primi, eliminando le radichette in cima e tagliando a rondelle sottili la parte bianca e un poco di quella verde. Versa le listarelle di porro ottenute in un padellino con 2 cucchiai di olio e fai stufare, coperto, per circa 8 -9 minuti, salando e pepando (se necessario aggiungi un cucchiaio di acqua). Taglia a dadini minuscoli e possibilmente uguali le coste di sedano e poi mettili in una ciotolina con acqua freddissima, affinché restino croccanti. Preleva i filetti di trota dalla padella, spellali, elimina eventuali lische, e versali nel bicchiere del mixer, aggiungendo il formaggio cremoso, l’aneto (tenendone da parte 4 piccoli rametti per le decorazioni) e la senape, aggiusta di sale e pepe se necessario, e frulla fino a ottenere una mousse compatta e abbastanza soda. Trasferiscila in una ciotola, copri con pellicola e mettila in frigorifero almeno per 30 minuti a compattarsi. Frulla i porri stufati con il mixer a immersione e tieni da parte la cremina ottenuta. Quando impiatti, se vuoi formare i cilindretti nella foto, aiutati con un coppasta in cui verserai due cucchiai abbondanti di mousse, livellala, asciuga bene con carta da cucina i dadini di sedano e disponine uno strato sulla mousse; estrai il coppapasta, distribuisci attorno un cucchiaio di crema di porro e procedi fino a esaurimento degli ingredienti. Servi la mousse di trota a temperatura ambiente.

 

 

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