Blog Primi Ricette

Trafelate in cucina e quella voglia di Lasagne con carciofi e mazzancolle allo zafferano

15 febbraio 2017

Trafelate, aggettivo plurale, squisitamente femminile. Di un uomo molto preso si dice infatti che è indaffarato, impegnato, parecchio occupato… È raro trovare l’aggettivo trafelate declinato al maschile. Sarà un caso?

Edy Tassi e io alle Trafelate in cucina (che sono molte) abbiamo dedicato addirittura il nome del blog di Caterina, la protagonista del nostro food romance, come D di Repubblica ha definito Non c’è gusto senza te (http://m.repubblica.it/mobile/d/sezioni/attualita/2017/02/14/news/romanzi_rosa_libri_intervista_romance_edy_tassi_gloria_brolatti_food_romance_non_c_e_gusto_senza_te_commedia_amore_cucina-3417364/?rss)

Esemplare caricaturale (ma non più di tanto) di donna trafelata!

Esemplare caricaturale (ma non più di tanto) di donna trafelata! Chi non si riconosce? Tra pc, cell, ferro da stiro e straccetto, fa capolino anche una padella…

Che le donne siano delle potenziali Trafelate, mi ci hanno fatto riflettere la mia quasi nipotina e le sue amichette mentre giocavano alle mamme.

Emulando le figure femminili delle loro piccole vite, una si è perfino spettinata i capelli per poter dire che era sempre di corsa. Un’altra fingeva di mangiare una barretta perché, pur di arrivare in tempo a ritirare la sua bambola da scuola, non era riuscita a pranzare.

Cominciano presto queste bimbe a capire il giro del fumo, ho pensato. Copiano le loro trafelatissime mamme, divise tra un parcheggio impossibile e un salto al parco, un passato di verdura e un balzo in tintoria, uno straordinario in ufficio e dieci telefonate per supplire a quell’ora di assenza.

Così, da piccole si gioca alle trafelate, poi lo diventi e davvero. Forse molta dell’aria affannata che hanno le donne – ho pensato – è dovuta alle appendici di cui pare non riescano a fare a meno fin dalla più tenera età: prima la bambola per mano, ciondoloni; poi borse e borsette di ogni misura, passeggini e carrozzine e via via sacchetti della spesa, carrelli e borsoni da ginnastica.

Ieri per strada ne ho vista una, sui 30 anni, che aveva la tracolla, due sacchetti della spesa, un bambino per mano, uno in braccio e un monopattino sotto il restante braccio. Tra le labbra teneva una busta e in effetti la pettinatura lasciava un poco a desiderare.

La notizia è che i 30 anni passano, ma se sei nata trafelata non smetti più di esserlo. Nemmeno quando qualche filo grigio fa capolino tra i capelli, peraltro ancora dritti in testa.

Altrimenti non si spiega perché io oggi mi sia alzata alle 6,30 e, 14 ore dopo, non abbia ancora trovato nemmeno 5 minuti per sedermi su quella cosa chiamata divano… Per completare una giornata da show dei record, ho pensato di preparare anche queste lasagne con carciofi di stagione, profumate capesante e una besciamella allo zafferano che – in omaggio alle donne trafelate – consiglio di acquistare già pronta. Come le lasagne, del resto.

Con l’aggiunta però di piccoli trucchi e segreti da chef così gustosi e invisibili da far credere ai commensali che abbiate trascorso tutta la giornata in cucina.

Lasagne con carciofi e capesante allo zafferano

Cosa ti serve

1 confezione di pasta per lasagne (di quelle che non hanno bisogno di sbollentatura)

8 carciofi

1 limone

20 capesante fresche

1 confezione di besciamella pronta, meglio se vegetale

1 spicchio di aglio

1 ciuffo di prezzemolo

1 bustina di zafferano

40 g di burro

½ bicchierino di brandy

2 cucchiai di parmigiano grattugiato

olio extravergine d’oliva

sale e pepe

 

Come devi fare

Pulisci i carciofi, eliminando le foglie più dure e la barbetta interna, riducili in spicchietti e tuffali via via in una bacinella di acqua fresca acidulata col succo di limone. Pela l’aglio, tritalo fine e mettilo in una casseruola appena unta di olio, versaci i carciofi ben scolati, aggiungi sale, pepe e un poco di acqua. Copri e cuoci per circa 15 minuti o finché diventano teneri.

Pulisci le capesante e lavale sotto acqua corrente, tamponale con carta da cucina e riducile a pezzetti piuttosto grossolani.

Versa una noce di burro in un padellino antiaderente, aggiungi un goccio di olio e poi le capesante, che farai rosolare e insaporire per pochi minuti (cuociono in fretta), aggiungi il brandy, lascia sfumare, aggiusta di sale e di pepe e spegni.

Versa la besciamella confezionata in una ciotola. Raccogli il sughetto di cottura delle capesante ed eventualmente anche un poco di liquido di cottura del carciofi, sciogli in questo liquido la bustina di zafferano e aggiungi la miscela alla besciamella pronta. Mescola per incorporare bene il tutto, finché la besciamella diventa una cremina gialla. Prendi una teglia, ungila col restante burro, disponi il primo strato di pasta per lasagne, ricopri con una parte di besciamella allo zafferano che distenderai per tutta la superficie aiutandoti con il dorso del cucchiaio, distribuisci parte dei carciofi e fai altrettanto con un terzo delle capesante. Ricomincia da capo fino a formare tre strati di pasta. Completa cospargendo a superficie con il parmigiano e qualche fiocchetto di burro. Inforna a 200 gradi per circa 20 minuti, finché si forma la crosticina.

 

 

 

Ti potrebbero interessare anche

Nessun Commento

Lascia un commento



I MIEI LIBRI

Per acquistare uno o più volumi delle Ricette del Sorriso, realizzati per aiutare i bambini con gravi malformazioni facciali e labio-palatoschisi vai su:
 

Logo Operation Smile

logo smilehouse