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Zuppetta fredda di melone con mazzancolle e pesche al pepe nero. Un’idea sfiziosa per il pranzo di Ferragosto

10 Agosto 2016

Care amiche mie, e ci risiamo col Ferragosto! Ecco allora l’invenzione dell’estate di emoticibo.com: Zuppetta fredda di melone con mazzancolle e pesche al pepe nero. Una vera delizia per aprire il pranzo di Ferragosto o una cenetta estiva a due o più…

Fresca, con quel giusto mix di dolce e pepato, di freddo e di tiepido, di liquido e consistente, conquisterà anche palati più esigenti. La possibilità di servirla in coppette o bicchieri di vetro la renderà molto scenografica!

Ma prima di darvi la ricetta, ecco qualcosa da leggere in queste pigre giornate di piena estate. Il pezzo sui semini di melone e anguria, che i milanesi potranno leggere anche su Il Giorno di giovedì 11 agosto.

Leggete e vedrete che ogni volta che pulirete un melone o un’anguria, vi ritroverete a pensare al pezzo e a chiedervi: ma io cosa sono, seme di melone o seme di cocomero?

Con questo amletico dubbio esistenziale, emoticibo.com e io vi auguriamo uno strepitoso Ferragosto!

Per un seme d’anguria sempre pronto a farti i dispetti, c’è quello del melone, così docile

Sono entrambi frutti succosi, appaganti, buoni. Il melone e il cocomero sono la faccia liscia e rotonda dell’estate. O, qualche volta, ovale. Enigmatici, non sai mai come siano davvero dentro.

Il sapore sarà dolce e inconfondibile? Ti scoppierà in bocca, lasciandola appagata? Ti conquisteranno l’uno con l’arancio del sole e l’altro con il suo rosso irriproducibile? O offriranno alla tua attesa golosa soltanto una tinta sbiadita e un sapore zoppicante? Chi può dirlo, quando sono ancora interi, intonsi, ermeticamente integri.

Per sceglierli buoni, qualcuno li annusa, altri li battono con le nocche; io li acquisto, li metto nel carrello e spero che il mix di terra, acqua e sole di cui quei frutti sono l’addizione abbia fatto centro.

Di certo, melone e anguria – che molti chiamano anche cocomero – quando li tagli per accingerti a gustarli hanno entrambi un bel po’ di semi. Ed è proprio su questi minuscoli intrusi che mi sono trovata a riflettere di recente, scoprendo che hanno molto da dire su come va la vita.

I semini del melone intanto sono di color… melone. Come soldatini, se ne stanno tutti docilmente attorcigliati a quel cuore di filamenti che si rimuove con facilità: basta un cucchiaio e loro, ubbidienti, se ne vanno tutti insieme, lasciandoti gustare la solare polpa, senza rompere. Come certe persone sempre pronte a farsi da parte, a non disturbare, a condividere un destino o un caffè.

Beh, per i semi del cocomero – assai scivolosetti – la faccenda si complica: con loro è una sfida continua. Così neri sono visibilissimi, ma valli ad afferrare se ne sei capace! Come molte persone, col fischio che si lasciano prendere! Dispettosi e disubbidienti, si piazzano all’interno della polpa e pare che si divertano a tirati scema.

La mia più cara amica, in un pigro pomeriggio agostano, mi ha confessato che lei è nata certamente seme di melone, ma è tutta la vita che aspira a diventare un seme di anguria. Spirito libero, con la vocazione di annidarsi qua e là, capace di sorprenderti al morso successivo, quando credi di averli fatti fuori tutti e invece, eccone un altro…

Io ancora non l’ho capito che seme sono, ma già che c’ero ho pulito un melone ed è venuta fuori questa deliziosa ricetta, ideale per le calde cene di mezza estate.

Ed ecco la ricetta che ne è scaturita.

Zuppetta fredda di melone con mazzancolle al pepe nero e pesche

Cosa ti serve per 6 persone

1 melone giallo, grosso

22 code di mazzancolle

1 pesca noce non troppo matura

3 cucchiai di olio extravergine d’oliva

1 spicchio di aglio

grappa q.b. per sfumare il pesce

sale, pepe nero macinato al momento

alcuni steli di erba cipollina

Come devi fare

Pulisci il melone e frulla in modo grossolano la polpa nel mixer con un paio di cucchiai di olio a filo, sale e pepe. Lava e asciuga l’erba cipollina, tagliuzzane alcuni steli e conserva gli altri per guarnire.

Aggiungi al melone frullato l’erba cipollina sminuzzata, mescola e versa questa specie di pappetta in una ciotola coperta con pellicola da cucina; mettila in freezer, per almeno un paio d’ore prima di servire la zuppetta fredda. Dopo un’ora estrai dal freezer per rimescolala e poi rimettila dentro, come per fare una granita.

Pulisci le code di mazzancolle rimuovendo il guscio e il filo nero, se c’è. Conservane 6 intere per guarnire e taglia le altre a pezzetti. Spella e trita l’aglio, versalo in una padella col restante olio, fallo rosolare, aggiungi le mazzancolle a pezzetti e quelle intere, aggiusta di sale e pepe e sfuma con la grappa.

Dopo pochi minuti, quando il pesce è cotto, spegni e preleva con una pinza le sei mazzancolle intere che terrai da parte.

Lava e taglia a dadini la pesca con la buccia e aggiungila al pesce, mescolando per insaporire bene.

Poco prima di servire, togli dal freezer la zuppetta di melone, suddividila in sei coppette o bicchieri, versa su ognuno uno strato abbondante di pesce con la pesca, una mazzancolla intera, completa a piacere con una macinata di pepe e uno stelo di erba cipollina e servi, freddissimo.

 

 

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