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Al lago, un giro nell’orto, la promessa di giugno, il parere degli astri

31 Maggio 2014

emoticibo minestrone

Ecco, per la settimana che inizia oggi, fino al 6 giugno, le consuete previsioni di Claudia (www.claudiabailetti.it) che ha interrogato le stelle per noi. Ma non scappate, ho tante cose da raccontarvi, vi ho trascurato troppo nella folle, convulsa, pienissima settimana che sta per finire. E ho tanta stanchezza, che sono venuta a smaltire al lago, ma anche tante belle cose (e ricette) da raccontare.

ARIETE
Un po’ di valerianella come contorno è quello che ti ci vuole per placare i bollenti spiriti, keep calm and chocolate!
TORO
La primavera smuove un insolito languorino? Inverti le portate, prima un piatto di verdura, poi le proteine e, se ancora ce la fai, carboidrati.
GEMELLI
La Luna Nuova nel tuo segno ha avviato una rinascita mentale e fisica, che ne diresti di provare un altro modo di nutrirti? Etnico, esotico, bio o vegan. Scegli tu.
CANCRO
La Luna ricomincia a crescere, con Giove che le da una mano sei a rischio espansione. Scegli: o chiudi le fauci o un fai po’ di aerobica!
LEONE
Aperitivi, e brindisi, si sa, mettono allegria, ora basta però, è tempo di carne bianca o pesce a vapore, assolutamente senza strappi!
VERGINE
In questo momento gli amici sono fonte di sana consolazione, allora vai, nel weekend, con una bella reunion, a base di spaghetti e un bel calice di rosso, poi da lunedì … a stecchetta!
BILANCIA
Rientrare negli skinny di cinque anni fa è una bella soddisfazione, ma darti alla pazza gioia pensando di poter sforare in manicaretti non è il massimo: almeno 1 giorno a settimana solo proteine.
SCORPIONE
Se la voglia di carne si fa imponente, vai di grigliate di pesce e carne bianca, e se ancora non ti basta, mordicchia anche il tuo lui, ne sarà felice.
SAGITTARIO
Un po’ di insoddisfazione, a causa del Sole contrario ci può stare, ma non è una buona scusa per aprire e chiudere il frigo in continuazione, la noia si combatte anche con una bella corsa, meglio in due!
CAPRICORNO
Se c’è una cosa che proprio non sopporti è non avere tutto sotto controllo, e questa settimana sarà la bilancia a darti il filo da torcere … di peso e di segno, occhio!
ACQUARIO
La Luna Nuova nella casa dei piaceri fa ben sperare in molteplici incontri, inviti, flirt e passioncelle varie, ottimo per distrarsi e non pensare al cibo.
PESCI

L’ansia e un po’ di nervosismo non devono farti riempire la dispensa come se aspettassi un’invasione nucleare! Meglio tante tisane calmanti e centrifugati freschi e rigeneranti.

Un lago di… minestrone

emoticibo minestrone

A 700 metri di altitudine l’aria è fresca, specie ora che il sole sta lentamente abbassandosi sul lago e la luce è più morbida. Ma giugno è alle porte, si sente. Lo dice l’orto, che ha leggi di stagione improrogabili e offre già tenere e lucide verdure. Le taglio, dopo averle pulite e zucchine, cipollotti, carotine dal vivido color arancione si prestano docili e croccanti per essere ridotte a dadini: il mio massimo divertimento è cercare di fare tutti pezzetti possibilmente equivalenti, se non proprio uguali. La cipolla mi fa sgorgare lacrime copiose e calde, ma ha sempre ragione, la cipolla: c’è sempre un motivo per piangere…
Una volta sfogata la vena di commozione, vado avanti. Prendo la pentola, verso l’acqua fredda, aggiungo anche qualche dadino di sedano e le relative, verdi, docili foglioline. Bollirà il minestrone, sotto il coperchio premuroso, e sul vapore che uscirà dalla pentola potrò sognare. O pensare. A tutte le cucine della mia vita, per esempio. Alla luce del giorno che moriva più piano che altrove in quella nonna, dove c’era sempre un tegame sul fuoco. E vicino alla finestra una poltrona, per parlare. Un po’ in dialetto, un po’ in italiano. Ricordi, nonna? A me piaceva scimmiottarvi sbriciolando parole di quel duro, incomprensibile ma mio dialetto. Non volevi, dicevi che poi non avrei imparato bene l’italiano, a scuola. Ci ho preso due lauree poi, negli anni, ninna adorata: parlare romagnolo non mi ha danneggiato, anzi! Non ci sei più, ma ricordo tutto. Non c’è più neanche la cucina in quella stanza. Ma io sento ancora i profumi. Verso sera, quale fosse la stagione, sapevano spesso di verdure quegli odori. E hanno un profumo lento, gli ortaggi che cuociono; amaro e intenso come un rimprovero, una risposta piccata e non davvero e del tutto benevola. E pensare che fanno tanto bene… Se avesse una forma il profumo di verdure che cuociono sarebbe un esagono, non è rotondo.
Sì, vi ho trascurato. La settimana è stata concitata, faticosa, mi ha richiesto attenzioni e concentrazioni da dedicare ad altro. L’assenza newyorkese ha pesato sulle -tante- cose che ci sono da fare. I miei nuovi amici coperchi, per esempio, che frequenteremo spesso da qui in avanti. Inventando ricette nuove e ad hoc perché Arturo, così si chiama il nostro coperchio amico, possa dare il meglio di sé. E poi c’è stato il lavoro al giornale, pressante. L’uscita, gratificante e lusinghiera sul settimanale F, chi pubblicherò presto su questo blog, e tante tante altre cose ancora…
Ho ancora un paio di ricette dell’esperienza statunitense da condividere: i pancakes e la clam chowder, la zuppa di vongole del New England, ma prima le voglio realizzare nel cuore della mia cucina, le voglio fotografare e poi… servire a tutti voi che mi leggete.
La sera sta esigendo il suo spazio dentro il paesaggio mozzafiato del lago. Sfumano i colori mentre la cucina, e questa è grande, accogliente come l’abbraccio di una madre dalle braccia forti e grosse, è ormai invasa da quel profumo esagonale, quasi pungente, delle verdure che come borbottanti comari hanno iniziato la loro danza del bollore nella pentola dell’acqua che adesso sa di vita. Quella che le verdure le hanno, con compiacimento e consapevolmente, rilasciato.

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