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La lotta col merlo e un’insalata molto light. Perché le arance di Ganduscio son tornate a illuminare gennaio

12 Gennaio 2015

emoticibo insalata arance

Bella eh? È gustosa, croccante, scoppiettante, insomma buona davvero questa fresca insalata d’inverno.

Ed è di una semplicità disarmante, nella sua leggerezza: 2 caspetti di insalata belga, una decina di olive verdi e carnose, buon olio extravergine d’oliva e una virgola di sale dolce, tipo rosa dell’Himalaya o di Camargue, una macinata di pepe nero e un’arancia. Purché l’arancia sia una Washington Navel, bionda, succosa, dolce, inimitabile.

Le mie, come è noto vengono da Ribera, in provincia di Agrigento, e sono di Paolo Ganduscio, produttore amico mio e di Operation Smile. Per ordinarle e trovarsele sulla porta di casa basta una mail: info@ganduscio.it Con un filettino di orata saltata in padella senza troppi condimenti ci fai una cena sana e light.Cenetta che mi ha fatto dimenticare l’odierna lotta col merlo. Qui tutti siamo dalla parte degli animali, ma se il mio cagnone è umano al cento x cento, coi pennuti ho un rapporto di grande rispetto che vorrei reciproco e… possibilmente a distanza! E invece questo birichino ha preso di mira le mie piante del terrazzo – insomma, terrazzo… – rovesciando la terra dei vasi, uno dopo l’altro, con meticolosa ripetitività: e io pulivo e lui sporcava, e io pulivo e lui sporcava. Cercava cibo, immagino. Ma perché prendere di mira le mie povere piante e trascinare in un nocivo esercizio la mia povera schiena? Finché mi sono stancata e in preda a una ignoranza abissale in fatto di uccelli ho messo della carta lucente di alluminio su terra, vasi, piante…

Risultato? Quando sono andata fuori a controllare la tenuta del mio improvvisato dispositivo Spaventamerli, a un refolo di vento con fruscio mi sono spaventata io. E la carta in più punti era bucata dal beccuccio dispettoso del mio amico merlo. Chi vincerà?

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