Carni

Le mie polpettine di carne

11 Novembre 2013

emoticibo polpettine

E’ il loro momento, mi sa. L’amico e attore Diego Abatantuono, che col cibo ha un rapporto tutto suo, ha aperto un locale a Milano, zona Navigli, in cui servono solo polpette, un locale con le palle visto che si chiama The Meatball Family. Un amico giornalista e critico gastronomico ha scritto Una polpetta ci salvera’ (che ricorda un po’ la mia torta di mele a dire il vero nel concetto di salvezza!): l’ha fatto insieme con Anna Scafuri, editore Giunti. E sfogliando una rivista leggo: una pioggia di polpette per illustrare un servizio di cucina su queste delizie. Io non sono da meno, ma confesso che per me sono soprattutto un modo -gustosissimo-di riciclare il bollito avanzato. E’ un po’ la storia delle storie…

COSA TI OCCORRE:

Bollito avanzato: di solito a me rimane un bel quarto di gallina o cappone, un pezzo di manzo che sarà circa 3 etti…
uno spicchio di aglio
due cucchiai di ricotta
50 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
qualche fogliolina di prezzemolo (o basilico quando è estate)
1 cucchiaio di farina più quella per sporcarti le mani mentre fai le polpettine
2 uova
sale e pepe
pangrattato (quanto basta per passarci le polpettine)
olio extravergine d’oliva q.b. per cuocere
mezzo bicchiere di brodo

COSA DEVI FARE:

Pulisci bene la carne già cotta togliendo la pelle, le parti grasse e ovviamente gli ossicini! Metti tutta la carne tagliuzzata nel mixer con poco sale, lo spicchio d’aglio a fettine e le foglioline di prezzemolo (o di basilico). Frulla fino a ottenere una specie di impasto di carne, che poi trasferisci in una ciotola capiente, aggiungendo la farina, il Parmigliano, la ricotta, le uova. Mescola bene il tutto, correggendo, se serve, di sale e pepe. Il composto non dev’essere né troppo duro né troppo molle: nel primo caso aggiungi un cucchiaio di latte o di brodo, se lo hai a portata di mano; nel secondo, ancora un pizzico di farina. E adesso divertiti: con le mani infarinate preleva piccole parti di composto e fai le polpettine (io le preferisco piuttosto piccole); passale poi nel pangrattato (precedentemente versato in un vassoio piatto). Dopodiché prendi una padella capiente, ungila d’olio e rosola le polpettine fino a formare una bella crosticina. Portale a cottura – bastano pochi minuti la carne è già cotta!- unendo un dito di brodo, perché non attacchino: così non son nemmeno fritte! Consumale calde, con contorno di finocchio crudo tagliato a fettine sottili sottili e una mela verde a dadini, il tutto condito con olio, sale e pepe. La furbata: Il giorno dopo, se avanzano polpette, le puoi riscaldare con due cucchiai di salsa di pomodoro, un pizzico di zucchero (per togliere l’acidità al pomodoro) e un pizzico di sale. Saranno altrettanto gustose!

emoticibo Una polpetta ci salvera

Come e’ autunno!! Una meraviglia, per me. E poi c’e’ stato il fine settimana del ripristino dell’ora solare!!! Da festeggiare, con lunghe cotture. Un’ora di regalo mica sono bruscolini… Allora ho fatto il brodo, col brodo ci stan bene i passatelli, e dal bollito son nate le polpette…

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