Mi chiamo Gloria Brolatti, sono una giornalista e scrivo per mestiere. Ma quando mi voglio rilassare trito, impasto e soffriggo. Aggiungo un pizzico di ricordi, una spolverata di nostalgia, un mestolo di emozioni. Frullo tutto ed ecco il mio blog di cucina emotiva.
Ogni piatto parte da un ricordo, un’emozione o un desiderio. Perché per me la cucina è gola, pancia e cuore. Basti pensare che, per raccogliere fondi per la onlus di cui sono ambasciatrice – Fondazione Operation Smile Italia, che attraverso medici volontari opera nel mondo bimbi con gravi malformazioni facciali e affetti da labiopalatoschisi – ho inventato una gara di cucina, dal titolo Anche le pentole hanno un cuore; e ho realizzato una collana di libri di ricette (finora sono tre: Le Ricette del Sorriso).
Insomma, io credo che il cibo debba essere buono a 360 gradi. E poi viviamo in un’epoca in cui chef e padelle sbucano da tutte le parti e chi non sa (o non ama) cucinare passa dei brutti momenti. Questo blog è pratico e consolatorio: vuole dimostrare che cucinare bene è più facile di quel che si creda, che l’astuzia può sopperire laddove una maionese si sgonfia e la crema fa i grumi.
Tanto di cappello ai cappelli da chef, ma qui nessuno si scandalizza se usi la besciamella pronta! Bastano poche e solide basi, tanta creatività e la voglia che un piatto riesca. Quindi, oltre a emozioni e ricette, abbondano anche consigli spiccioli e idee furbe.
Oltre a qualche news e a recensioni di libri, che amo tanto quanto il cibo. Questo è emoticibo: semplice come una ciambella, caldo come una zuppa, dolce (e amaro) come il cioccolato
Mi chiamo Gloria Brolatti, sono una giornalista e scrivo per mestiere. Ma quando mi voglio rilassare trito, impasto e soffriggo. Aggiungo un pizzico di ricordi, una spolverata di nostalgia, un mestolo di emozioni. Frullo tutto ed ecco il mio blog di cucina emotiva.
La cucina secondo me
Un po’ giornalista, un po’ food writer, un po’ cuoca della domenica. Per me il cibo è sacro, ma semplice. Come l’amore, parte dal cuore arriva alla pancia e non può essere complicato.
I miei paletti sono pochi ma chiari: amo cucinare per le persone che amo, lo faccio con un pizzico di organizzazione, tenendo d’occhio salute, risparmio, stagionalità e riciclando se necessario, al fine di sprecare il meno possibile. La mia cucina è all’insegna della convivialità, della famiglia, ma anche della solidarietà, come dimostrano le Ricette del Sorriso a cui spetta il compito di raccogliere fondi per bambini che hanno bisogno di cure. E finora lo ha fatto molto bene!
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