
Home » Chiacchiere di Carnevale a modo mio
Omaggio al Carnevale! E io ogni anno mi diverto a inventare sempre un nuovo modo di farle le chiacchiere, modificando lievemente la ricetta.
È una inquietudine dovuta forse al fatto che il Carnevale mi lascia alquanto indifferente, se non fosse per i dolci, che invece non mi lasciano MAI indifferente!
E così ieri sera sono usciti dalla mia cucina questi due vassoi, oggi regolarmente spazzolati da famiglia e amici.
Sono venute particolarmente bene, devo dire: soffici come nuvole di pasta friabilissima, così inconsistenti e inaffidabili come il loro nome. Chiacchiere, ma anche frappe, fiocchi, bugie… Leggere, impalpabili, in sostanza buone!
300 gr di farina 00
2 uova
il succo di mezza arancia grossa
2 cucchiai di grappa
olio per friggere (io uso quello di semi di girasole)
zucchero a velo quanto basta
Disponi la farina a fontana su una spianatoia. Rompici le due uova e comincia a sbatterle leggermente con al forchetta. Aggiungi il succo dell’arancia e il due cucchiai di grappa. Incorpora piano piano la farina ai liquidi, sempre usando una forchetta, poi continua a impastare con le mani. Lavora a lungo l’impasto, finché diventa liscio ed elastico.
Avvolgi la palla di pasta in pellicola da cucina e prelevane una piccola parte per volta. Aiutandoti con l’apposita macchinetta tira quel pezzo di pasta finché non diventa sottilissimo, quasi trasparente.
Ritaglia con la rotella dentata dei quadrati o delle strisce, che arriccerai a piacere e disponi il tutto sulla spianatoia infarinata finché non avrai terminato di stendere tutta la pasta.
Prendi un tegame per fritti, versa l’olio, portalo a temperatura e friggi pochi pezzi per volta. Metti a perder l’unto su carta da cucina, poi via via trasferisci le chiacchiere in un vassoio, cospargendole di zucchero velo.
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