Ciambella con yogurt e arancia

La ciambella delle meraviglie è fatta con yogurt e arancia. Il suo profumo vanigliato inonda la casa di Febbraio, fa venire voglia di cose buone e conforta

Croccante fuori, morbida dentro e profumatissima. È questa la mia ultima ciambella, esempio incontrastato di comfort food. Il profumo delizia tutta la casa mentre è in forno, anche grazie all’arancia che diffonde intorno uno spiccato sapore di inverno e di cose buone. L’ho pensata e realizzata l’altro giorno, mentre il cielo prometteva neve, che poi è arrivata scarsa, scarsa, lasciando gli animi bambini con la voglia. E mentre il forno riscaldava tutto attorno, la preparazione della ciambella mi ha riscaldato l’anima.

Grazie allo stampo per ciambella col buco, in silicone, questa ciambella non conosce burro. Mentre, come zucchero, ho utilizzato quello scurissimo e lievemente caramellato, che è integrale davvero. Le calorie sono le stesse dello zucchero bianco, ma ha più sali minerali, ne serve meno e assicura un effetto speciale nei dolci fatti in casa. Anzi, fatica a sciogliersi e così dona alla ciambella dei deliziosi grumi dolci che la rendono unica!

Cosa ti serve

200 g di yogurt greco
3 uova medie
1 arancia non trattata
250 g di farina
60 g di fecola
100 g di zucchero integrale “vero” Muscovado o Panela, comunque nero nero
mezzo bicchiere di olio di semi di girasole
1 bustina di lievito per torte
1 pizzico di sale

Come devi fare

Versa lo yogurt nella planetaria unitamente alle uova, all’olio e allo zucchero. Mentre il tutto si mescola elettricamente a velocità sostenuta, grattugia la parte arancione della buccia d’arancia, che terrai da parte, quindi spremi il frutto fino a ricavarne il succo. Prepara le farine in una ciotola, mescolando la farina, la fecola, il lievito. Versa tutto nella planetaria, poi aggiungi il succo e la buccia d’arancia e il pizzico di sale. Mescola ancora. Accendi il forno a 180 gradi e, quando è ben caldo, inforna la ciambella per circa 40 minuti. Quando è pronta, estraila dal forno e aspetta che si raffreddi un poco prima di capovolgerla in un piatto.
Deliziosa con il tè nel pomeriggio oppure la mattina a colazione.

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