
Home » Il mio pan d’arancia
È una torta semplicemente irresistibile. E semplice, almeno io l’ho resa tale. Perfino vagamente light in quanto nella mia ricetta ho ridotto in maniera drastica il quantitativo di zucchero e ho sostituito il burro con l’olio di semi di girasole: il mio è bio, italiano e spremuto a freddo.
Dopodiché è una torta di una semplicità incredibile e di una squisitezza altrettanto incredibile: morbida, soffice, leggermente umida. Profumatissima. Puoi farla a torta, rotonda, classica oppure come ho fatto io nello stampo da plum-cake leggermente oliato e con carta fa forno per poterlo estrarre meglio (e da freddo, mi raccomando, perché la prima volta l’ho estratto che era ancora caldo per curiosità, golosità e impazienza (una triade pericolosa!) e mi si è rotto.
A ispirarmi sono state le magnifiche arance di Ribera, che mi arrivano appena colte dall’albero direttamente dalla provincia di Agrigento e a cui ho perfino dedicato un intero libro di ricette A tavola con le arance di Ribera, dall’antipasto al dolce (Morellini Editore), realizzato come Ricette del Sorriso per la Fondazione Operation Smile, che ha raccolto tanti soldini andati TUTTI ai bimbi e ai medici volontari che seguiamo nel mondo e nel Centro di Eccellenza di Milano; ma che, ahimè, ora è esaurito (foto, recensione, evento… trovate tutto su questo blog alla sezione libri!!!).
Ma torniamo a questo dolce da prima colazione, merenda e per ogni volta che avete voglia di un poco di dolce. Rifatelo, perché è facile dà tanta soddisfazione! Buona riocetta a tutti e… anche per oggi si mangia!
1 arancia grossa non trattata
3 uova medie
90 g di zucchero di canna integrale
200 g di farina di riso
40 g di fecola di patate
100 g di olio di girasole
1 bustina di lievito vanigliato per dolci
Per prima cosa ho lavato l’arancia, l’ho asciugata, tagliata a pezzettoni e frullata. Poi l’ho tenuta da parte.
In una ciotola ho montato le uova con lo zucchero, ho aggiunto l’olio, ho frullato ancora un poco con le fruste elettriche quindi ho aggiunto le due farine e il lievito, mescolati a secco e setacciati nel composto, mescolando a poco a poco.
Ho oliato lo stampo da plum-cake, ho disposto a croce due strisce di carta da forno per estrarre più facilmente la torta una volta cotta, ho sparso sopra un poco di zucchero muscovado (ecco perché ha quei puntini neri qua e là) e ho infornato a 160 gradi per circa 1 ora (controllare a seconda dei forni!).
Una volta raffreddata ed estratta dallo stampo, puoi fare due cose: decorarla con una fettina sottile di arancia, come ho fatto io. O, meglio ancora, bucarla qua e là con una cannuccia sottile e irrorarla con uno sciroppo fatto in un pentolino con il succo di un’arancia, poco zucchero e poca acqua. Soluzione goduriosa!!
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