
Home » Paté di fegatini di coniglio con cipolla e alloro
Mi prendono le voglie più strane, in cucina e non solo. Non potendo raccontarle tutte, mi limito qui a quelle che stanno attorno ai fornelli. Per esempio, il paté. Un amore grande da sempre. Del resto, in giro ce ne sono di squisiti! Ma io non mi ero mai cimentata e così ho pensato di provare a farmene uno.
Son partita dai crostini toscani, quelli fatti coi fegatini di pollo, ma poi dal macellaio mi sono imbattuta in una vaschetta di meravigliosi fegatini di coniglio e ho pensato che sarebbero stati più delicati e teneri: non sbagliavo!
Guardando un po’ quà e un po’ là ho messo insieme la mia ricetta, come succede quasi sempre. E devo dire che è venuta proprio una squisitezza!
In realtà, al posto del congnac che non avevo, ho messo il Gin che in casa mia non manca mai perché adoro il Gin Tonic, che è in assoluto il mio drink preferito. Beh, son venuti buoni lo stesso, un po’ ”imbriachi“ forse, perché mi è scappata la mano… Voi limitatevi alle dosi indicate sotto!
Il pane dev’essere rigorosamente a fette; io prediligo quello fatto col lievito madre (anzi, ora mangio solo quello!); se è di ieri o ieri l’altro meglio ancora, tanto – per un apprezzamento migliore – va abbrustolito. E son bbboniii! ma bbboniii davvero!
300 g di fegatini di coniglio
1 foglia di alloro
4/5 cipollotti di Tropea
2 cucchiai di cognac (o Gin)
2 noci di burro
1 cucchiaio di olio
sale e pepe a piacere
Per prima cosa ho ripulito un po’ i fegatini, poi li ho risciacquati sotto acqua corrente e fatti scolare per bene.
Quindi ho tagliato fini i cipollotti di Tropea: son dolci e non fanno piangere, il che per una frignona come me non è poco! Sennò che faccio, piango sempre?! Poi sono dolcini e davvero squisiti (anche crudi, ma per questa ricetta proprio no!).
Quindi ho versato l’olio in una padella con una noce di burro e ci ho fatto appassire dolcemente le cipolle tagliate fini e ho aggiunto la foglia di alloro.
Quindi ho versato anche i fegatini di coniglio tagliuzzati e li ho cotti per 6 o 7 minuti, non di più sennò diventano duri, sfumando con il cognac o nel mio caso il Gin.
Ho aggiustato di sale, ce ne va abbastanza perché i cipollotti sono dolci e i fegatini pure son dolciastri e, a piacere, si può aggiungere una bella macinata di pepe bianco.
Ho lasciato intiepidire il tutto poi l’ho versato in un contenitore da mixer a immersione e, aggiungendo una noce di burro morbido, ho frullato fino ad ottenere una consistenza vellutata.
Spalmato sui crostini di pane bruschettato il mio paté di fegatini di coniglio è semplicemente divino. E anche per oggi si mangia!
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