Risotto al radicchio tardivo con formaggio di fossa

Risotto al radicchio tardivo con formaggio di fossa, un primo piatto caldo e robusto, dal sapore inconfondibile

Il mio Risotto al radicchio rosso tardivo e formaggio di fossa è un primo piatto corroborante e confortante, che riscalda il cuore. Se ne è uscito in una fredda sera di gennaio, ora che il radicchio tardivo è croccante e bellissimo, un vero fiore aggrovigliato ai profumi dell’inverno. Non temere l’amaro perché quello giusto non lo è! L’unione col formaggio di fossa è stata un’idea modestamente vincente, per celebrare un pezzo pregiato, di origine romagnola, che mi è stato gentilmente donato. Non è facile da trovare infatti.

Che cos’è il formaggio di fossa? Il nome deriva dal caratteristico riposo a cui è sottoposto il latticino, cioè l’infossatura sigillata, in cui avviene una fermentazione anaerobica.

Le sue origine sono romagnole in quanto in quella terra, nel Medioevo, era comune utilizzare fosse naturali, come cavità, sotterranei, grotte…, in cui conservare cereali e altri alimenti, in particolare i formaggi. Sono famose le fosse scavate nella roccia arenaria a Sogliano al Rubicone (Forlì-Cesena), dedicate esclusivamente alla infossatura e fermentazione dei formaggi, sotto il controllo dei Malatesta.

Il formaggio di fossa, oggi pregiatissimo, può essere ovino, caprino, vaccino o misto, ha una crosta quasi assente di colore bianco avorio o giallo ambrato, grassa e umida (vedi foto sotto). Il gusto di questi formaggi è unico, forte e irresistibile per chi ama i formaggi come me. In particolare il Fossa di Sogliano DOP Pecorino, con una stagionatura minima di 5 mesi, ha un gusto romantico e intenso, leggermente piccante a tratti con gusto lievemente amaro. La sapidità ha fatto sì che il matrimonio con il radicchio tardivo che mi ritrovavo in casa donasse al mio risotto un equilibrio perfetto, esaltato da un Carnaroli superiore e da un buon brodo vegetale. Ma ecco la ricetta del risotto, riservato chi riesce a recuperare un buon formaggio di fossa, possibilmente ovino.

 

Cosa ti serve

320 g di riso Carnaroli
1 cipolla piccola
1 litro e mezzo di buon brodo vegetale
olio extravergine d’oliva
30 g di burro
1 mazzetto di radicchio tardivo
70 g di formaggio di fossa ridotto a scaglie
mezzo bicchierino di Gin

Come devi fare

Taglia finemente la cipolla e falla appassire nel tegame del risotto con poco olio. Lava e pulisci il radicchio, tagliandolo a pezzetti, versalo nel tegame con al cipolla e fallo rosolare aggiustando di sale e pepe. A parte tosta il riso in una padella senza condimento. Quando il riso è traslucido e scotta, versalo nel tegame con il radicchio, sfuma col Gin e mescola. Quando l’alcol è sfumato, aggiungi il brodo caldo ogni volta che il riso lo richiede e porta a cottura.

A 5 minuti dal termine della cottura del riso versa metà scaglie di formaggio; quindi spegni e manteca con la noce di burro. Fai riposare un paio di minuti, poi impiatta il risotto  completando con le restanti scaglie di formaggio di fossa.

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