Risotto fragole e caprino

Era un must negli Anni 80, il Risotto alle fragole. E, siccome avevo voglia di un risottino fresco e delicato, ho provato a rifarlo. A modo mio questa volta. E devo dire che questo risotto ha un equilibrio tra parte acidula e rotondità del riso che lo rende davvero molto gradito al palato. E poi mette gioia, sarà per via del colore delle fragole!

Sembra un piatto un po’ vintage e in effetti lo è. Andava di moda negli Anni 80, quando si usava il Filetto in crosta per intenderci o i Gamberetti in salsa rosa…
Fatto sta che vedendo splendide fragole al mercato e facendo almeno un risotto alla settimana, per cambiare un po’ mentre fuori sta cambiando anche il clima, una sera ho pensato di farmi un buon risottino con le fragole.
Adoro i risotti e adoro farli. E adoro anche inventarli! È un piatto che gode di tecniche collaudate e lascia la libertà di interpretazione sul resto. Per me, il risotto è il piatto che più ricorda l’arte: non puoi pasticciare, qualche regola la devi pur seguire ma una volta che le conosci e le applichi il resto è… libero!
Ingredienti di stagione, colori, gradazioni di dolcezza, acidità, gusti e consistenze sorprendenti sono le mille sfumature che possono convivere in un risotto.
Ma bando alle ciance, andiamo a farlo? Il presupposto è un buon brodo vegetale, possibilmente fatto in casa, con le verdure che sono in frigorifero: cipolla, zucchina, carota, sedano… un pizzico di sale e il gioco è fatto! Quindi grambiule alla mano, risottiera pure e via, si comincia!

Cosa ti serve

320 g di riso Carnaroli
1 litro e mezzo di brodo vegetale
1 cucchiai di olio extravergine d’oliva
40 g di burro
1 scalogno piccolo
2 cucchiai di gin
20 fragole
120 g di formaggio caprino fresco
4 cucchiai di parmigiano reggiano invecchiato almeno 24 mesi
sale
una spolverata di pepe nero a piacere, macinato al momento

Come devi fare

Per prima cosa ho portato a bollore il brodo vegetale fatto in precedenza e aggiustato eventualmente di sale.

Ho lavato e mondato le fragole, eliminando il picciolo, le ho asciugate e messe da parte.

Ho pulito lo scalogno e l’ho tritalo finemente.

Ho versato olio e metà burro in una pentola da risotto (rimettendo il resto del burro nella parte più fredda del frigorifero così dopo mantecherà meglio); ho fatto sciogliere dolcemente i grassi aggiungendo lo scalogno: a fuoco basso per non bruciarlo, deve solo appassire.

A parte, in una padella rovente senza grassi, ho tostato il riso. Quando è diventato traslucido, l’ho trasferito nel tegame con lo scalogno, ho mescolato per insaporire, ho aggiungo il gin e dopo aver fatto evaporare la parte alcolica ho versato un mestolo di brodo, aggiungendone via via che il risotto lo richiedeva, fino a cottura del riso: il Carnaroli impiega circa 16 minuti per cuocere.

Ho frullato le fragole, avendo cura di tenerne da parte 5/6 che ho tagliato a dadini. A metà cottura del riso ho aggiunto la crema di fragole frullate al risotto.

Nel frattempo, ho lavorato il caprino con metà del parmigiano, con una forchetta affinché diventasse una crema.

A risotto è pronto, ho spento il fuoco, aggiunto il restante parmigiano e il burro freddo e ho mantecato all’onda.

Ho guarnito con quenelle di crema di caprino al parmigiano e le restanti fragole ridotte a dadini e l’ho gustato: era squisito!

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