CHITARRINE IN CREMA DI DATTERINI CON TIMO E CIPOLLOTTO CARAMELLATO

Ah la pasta, bontà divina! Una pietanza che dà soddisfazione a prepararla, a mangiarla e pure a vederla mangiare! Per esaltare l'olio Don Giovanni dell'azienda Agricola Santa Barbara di Chieti utilizzato per questa ricetta ho creato, con tutta la golosità che mi contraddistingue, questo primo piatto, scegliendo un formato tutto speciale, con un sugo semplice ma tutt'altro che banale

Siamo in Abruzzo e così ho scelto un formato tipico: la pasta alla chitarra, nota anche come spaghetti o chitarrine alla chitarra. È un formato tipico abruzzese, fatto con semola e uova, caratterizzato da una sezione quadrata e una consistenza ruvida che trattiene bene i condimenti.

Si chiama così per via dell’utensile usato nella preparazione: la “chitarra”, un telaio rettangolare di legno con fili metallici tesi come corde di uno strumento musicale, inventato a metà del XVIII secolo.

L’impasto di semola, uova e sale viene steso in sfoglie sottili (chiamate “pettele” in dialetto), posato sulla chitarra e premuto con un matterello per tagliarlo in fili larghi 2-3 mm.

Io le ho trovate già pronte e fresche! E visto che trattengono bene il sugo (confermo!) ho pensato a un condimento semplice, il più italiano che c’è: il pomodoro, altrettanto fresco, ma non solo, con alcune sfiziose aggiunte che esaltano l’olio e il sapore dell’intero piatto.

Risultato: sono state spazzolate subito queste chitarrine, arricchite da un poco di pecorino, meglio se abruzzese, che contribuisce a creare la crema. Il resto è sinfonia di papille, quindi rifatele!

Cosa ti serve

28 pomodorini datterini di vari colori (rosso, giallo e verde)
1 tazza di pomodori pelati schiacciati con le mani
1 spicchietto di aglio (a piacere)
1 pizzico di peperoncino secco (a piacere)
2 o 3 rametti di timo fresco
olio Multicultivar Don Giovanni dell’azienda Santa Barbara di Chieti q.b.
350 g di spaghetti alla chitarra (già pronti ma freschi)
3 cucchiai di pecorino romano grattugiato
2 cipollotti freschi
sale dolce di Cervia q.b.

Come devi fare

Ho lavato i pomodorini e li ho tagliati a metà.
Ho versato pochissimo olio in un’ampia padella, ho messo l’aglio schiacciato, ho scaldato il tutto, ho eliminato l’aglio e ci ho versato i pomodorini e dopo averli fatti insaporire, anche i pelati schiacciati.
Ho salato, ho aggiunto il pizzico di peperoncino e, verso fine cottura, durata quasi un’ora, anche il timo fresco.
Ho coperto e cotto a fuoco dolce.

Nel frattempo, ho messo sul fuoco l’acqua per la pasta.

Ho versato l’olio in un padellino per friggere i cipollotti ridotti a striscioline sottilissime, curandoli molto bene perché non bruciassero.

Quando sono diventati croccanti li ho scolati su carta da cucina per assorbire l’unto e li ho tenuti da parte.
Quindi ho aggiunto una piccola parte dell’olio di frittura profumato alla cipolla al sugo di pomodorini ormai pronto.

Ho lasciato intiepidire il sugo di pomodorini e quindi l’ho trasferito in un boccale e frullato con il minipimer, aggiustando di sale se necessario. E poi l’ho setacciato con un colino.
Ho riversato la crema nella stessa padella utilizzata per la cottura del sugo.

Ho salato l’acqua e buttato la pasta, cuocendola per il tempo necessario (pochi minuti perché è pasta fresca).

Ho riscaldato la crema di pomodorini e quindi ci ho versato la pasta scolata, ho mantecato con il pecorino, saltando appena la pasta in padella.

Ho impiattato, decorando con altro sughetto, timo fresco e il cipollotto caramellato.

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