Dolci

Aria di casa, nostalgia, quelle voci amate che non ci sono più. E una torta golosa nata per sbaglio

6 Febbraio 2015

Emoticibo torta caramellata

Nella casa di famiglia, a far l’appello oggi, mi viene il magone: chi è semplicemente andato ad abitare lontano e chi è addirittura salito in Paradiso.

Così, i momenti di malinconia, per non dire di autentica tristezza, sono dietro l’angolo: nel cortile che echeggia ancora di grida e risate di noi bambini, tra le piante del giardino sopravvisute ai nonni, a mio padre, allo zio… E nel cuore tutte quelle voci, nitide, conservate dall’amore come in naftalina. Poi, le amate e consumate biciclette sul retro della casa, ancora perfettamente conservate, in quella costruzione che una volta è stata anche parte dell’abitazione, da cui uscivano inconsueti profumi da un’improvvisata cucina. Stanze sguarnite ma un tempo vive, che hanno ospitato botti di vino, salami e catene di aglio e cipolle, e oggi retrocesse a ripostigli addormentati che nascondono, sotto un pietoso velo di polvere, gli oggetti ospiti, superati e vecchi ma ancora integri, che quasi sembrano vergognarsi di essere sopravvissuti a chi li usava con affettuosa e pragmatica consuetudine ogni giorno.

Il tempo di febbraio, poi, con quel cielo un po’ così, che magari ha pure anch’esso voglia di piangere, non solleva lo spirito. Meglio allora fare una torta di mele. Sarà la malinconia, saran stati i ricordi, volevo fare la mia solita rovesciata di mele, e per questo avevo già imburrato lo stampo e disposto ben distribuito lo strato di zucchero di canna, e anche le fettine di mele tagliate sottili e disposte a raggera, quando mi sono resa conto, poco prima di versarvi l’impasto ancora crudo della torta, di aver dimenticato nientemeno che lo zucchero! È nata così la torta caramellata di Gloriosità!

Perché ho preso tutto: impasto, fettine di mele, lo zucchero del fondo e lo zucchero finalmente aggiunto nella giusta dose e l’ho rivoltato in una ciotola per rimescolarlo bene. Ho ripreso lo stampo, ho disteso un altro strato di zucchero di canna e ho ri- rovesciato di nuovo l’impasto finalmente completo. Ho livellato il tutto, l’ho messo in forno ed è venuta la delizia che vedete, capovolta una volta pronta. L’avreste mai detto che questa torta è nata per sbaglio?

Per farla ho usato:

  • 200 gr di farina
  • 1 cucchiaio di fecola
  • 100 gr di zucchero di canna più quello per caramellare la base
  • 2 mele pulite e tagliate a fettine sottili
  • una bustina di lievito
  • un mezzo bicchiere abbondante di olio d’oliva
  • un pizzico di sale
  • 3 uova

30 minuti di forno a 180 gradi et voilà la torta scacciatristezza è pronta!

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