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Tra clima impazzito e cambio dell’armadio godiamoci la mia Pasta alla carbonara “veg”

19 Marzo 2017

Tra clima impazzito cambio dell’armadio, godiamoci la mia Pasta alla carbonara “veg”.

Tutti affrontano il freddo coprendosi, ognuno affronta i primi soli a modo suo… Scimmiottando, più che citando, il caro, vecchio Tolstoj, do il via a queste libere considerazioni metropolitane.

Come al solito finiremo in pentola, ma prima lasciatemi dire che mai come a marzo, mese dal clima imprevedibile come già ben sapevano i nostri vecchi, si scatena la fantasia delle persone nel vestire.

E preferirei finire sul fuoco piuttosto che dentro la cabina armadio di molti in quella terra di mezzo che precede il cambio di stagione. Immagino armadi impazziti fornire soluzioni a getto continuo, come in una giostra di giacche e golf, stivali e sandaletti, cardigan e pashmine.

Ma gli armadi impazziti sono niente se confrontati con la confusione di chi li apre in preda a un vago stato di irrequietezza ansiosa da primo incerto raggio di sole. È catartica la scelta del capo più colorato, e non si vede l’ora di barattare pesi con nuove impalpabili leggerezze. La frenesia, si sa, non è mai una gran consigliera e quindi i risultati sono spesso discutibili.

Se poi succede che a marzo – e succede- viaggino in cielo piccole e grandi nubi, non tutte bianche come nei libri di scuola, insieme alle cateratte di pioggia marzolina si aprono anche scenari non proprio da passerella. Qualcuna delle nuvolette infatti è grigio minaccia e allora è possibile che il piumino scozzese con bordi pelosi finisca sulla gonnella a fiori, producendo un effetto più choc che chic, specie in chi guarda, sbigottito spettatore.

Sul tram, l’altro ieri, sembrava di essere nel front row (alle sfilate si chiama così la prima fila) di uno stilista impazzito. La più sobria aveva pantaloni leggeri a righe, bianco e blu, tipo leggins, decisamente primaverili, su scarpette a mezzo tacco con punta aperta, rosse. E fin qui passi. Temendo forse folate improvvise di vento del nord, che a marzo sono in effetti frequenti, sopra sfoggiava un parka verde militare con tanto di sciarpona a triplo giro, gialla. In pratica, la parte over ombelico della signora in questione faticava a uscire dall’inverno, mentre quella di sotto era già al mare.

Tra le più giovani, poi, il vero spettacolo è dalle parti dei piedi, dove pesanti anfibi – che non disdegnerebbero un sentiero innevato – macinano le vie del centro alternati a coraggiosi sandaletti aperti, di quelli che fanno sentire le dita come dieci piccoli amici in libertà vigilata.

A ben pensarci, anche io oggi avevo l’aspetto di un puzzle paranoico. Sarà che sono uscita presto e c’erano 9 gradi; poi, alle 14, quando sono rientrata ce n’erano sono più di 20. Del resto succede ai noi orfani delle mezze stagioni. Che al grido di “clima, pietà” andiamo, in canottiera, incontro a questa precoce primavera. Meglio trasferirsi in cucina, va…

LA MIA PASTA ALLA CARBONARA  “VEG

Cosa ti serve per 4 persone

320 g di spaghetti grossi

1 zucchina

6 asparagi

1 carota

2 peperoni gialli di media grandezza

4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

timo e basilico

sale e pepe nero macinato al momento

Come devi fare

Lava e monda tutte le verdure. Taglia a listarelle sottili i peperoni, che verserai in una padella con 2 cucchiai di olio. Fai appassire i peperoni, aggiungendo via via un poco di acqua, finché saranno quasi sfatti: ci vorranno circa 20 minuti. Quando sono cotti ,passali col mixer a immersione e tieni da parte la cremina. Affetta sottili tutte le verdure: carote, zucchine e asparagi servendoti del pelapatate. Versa il restante olio in una grande padella e fai appassire le verdure a nastro, tutte insieme, per circa 10 minuti: devono restare croccanti; aggiusta di sale e pepe, mescola e spegni.

Porta a bollore una capiente pentola d’acqua; quando bolle sala e butta gli spaghettoni; scola la pasta 2 minuti prima del tempo di cottura indicato. Versa gli spaghetti nella padella con le verdure, condiscili direttamente sul fuoco con la cremina di peperoni gialli e, mescolando spesso pasta e verdure, porta gli spaghetti a cottura. Quando impiatti, aggiungi una macinata di pepe su ogni porzione, decorando con foglioline di basilico e di timo. Per chi proprio vegetariano non è, una manciata di pecorino romano grattugiato al momento ci sta davvero bene.

 

 

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