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Emozioni da sfornare, con questi Muffin al prosciutto e arancia. In omaggio alle meravigliose “bionde” che stanno per arrivare da Ribera

15 Ottobre 2019

Nella mia cucina la fanno da padrone. Un cucchiaio di farina, 80 g di zucchero e quei due o tre chili di emozioni. Tutte, dalla malinconia all’eccitazione, dalla paura alla rabbia. Le impasto con il pane, le sbatto col mixer, le inforno con una teglia di biscotti e, a volte, mi tocca pure aspettare che lievitino.

Ma quante volte sono le emozioni a “infornare” noi? A coglierci di sorpresa come una torta non lievitata? A smontare una mousse e a… romperci le uova nel paniere? Del resto, le emozioni esistono e lottano con noi. Anzi, meno le ascolti e più riescono a condurre la tua vita lontano da dove vorresti andare davvero! E allora mi piace ricordare che di recente si è celebrata la Giornata Nazionale della Psicologia.

Una disciplina che negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. Altro che curare i matti! In questi anni, i professionisti che hanno cura della nostra psiche sono stati così bravi da far capire che, in realtà, si occupano più che altro dei sani. Di chi, cioè, ha voglia di stare davvero bene a questo mondo, conoscendo e “frequentando” le proprie emozioni.

Non tutti, e per fortuna, riversano la paura in un soufflé o scaricano la rabbia tirando la sfoglia. Ognuno le gestisce a modo suo… «Sapessi invece quante persone sentono che qualcosa nella loro vita non funziona, ma non sanno cosa fare, da dove cominciare» mi spiega l’amica psicologa Giulia Caretto del Centro Spazio Forma Mentis di Milano (www.spazioformamentis.it). «Molti si iscrivono ai nostri corsi di “regolazione emotiva” proprio per imparare a conoscere e padroneggiare al meglio le proprie emozioni». E – aggiungo io – trovare così il volume giusto per quella musica che, in ogni caso, suona dentro di noi, magari troppo forte o in maniera stonata.

E se ad aiutarci è un percorso fatto di parole, accompagnati da professionisti preparati, perché no? Si entra in bianco e nero e se ne esce a colori. In grado di dipingere la propria vita come pare e piace. Magari sfornando questi deliziosi muffin…

MUFFIN AL PROSCIUTTO E ARANCIA (in attesa delle meravigliose Washington Navel, le arance bionde che stanno per maturare e arrivare dritte, dritte da Ribera, provincia di Agrigento)

Cosa ti serve:

175 g di farina;
1 cucchiaino di lievito in polvere per torte salate;
1 cucchiaino di bicarbonato;
4 cucchiai di zucchero;
1 uovo;
1,25 dl di latte;
2 cucchiai di marmellata d’arancia;
80 g di burro;
5 fette di prosciutto cotto;
1 arancia non trattata;
sale q.b.

Come devi fare:

Metti metà burro a pezzetti in un pentolino e scioglilo a fuoco molto basso. Sbatti l’uovo con lo zucchero, unisci il burro fuso tiepido e la marmellata. Versa il latte poco alla volta. Setaccia la farina con il lievito, il bicarbonato e un pizzico di sale poi incorpora al composto preparato e mescola con cura.  Fodera la placca del forno con un foglio d’alluminio. Imburra abbondantemente 10 stampini da muffin e allineali sulla placca; riempili per tre quarti con la pastella e cuoci a 200 gradi per 18 minuti. Togli i muffin dal forno, sformali su una gratella e lasciali raffreddare completamente. Pela al vivo l’arancia, e tagliala a rondelle. Togli il burro rimasto dal frigo, ricava dei riccioli che immergerai subito in una ciotola di acqua ghiacciata. Taglia le focaccine a metà in orizzontale e farciscile con mezza fetta di prosciutto, un ricciolo di burro (ben sgocciolato) e mezza rondella d’arancia.

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